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sabato 15 febbraio 2014

UN SENTIERO DI MONTAGNA DISSESTATO che fare ?

UN SENTIERO DI MONTAGNA DISSESTATO 
 che fare ?

Se dobbiamo attraversare un sentiero di montagna dissestato e cosparso di trappole, buche, esplosivi sotterrati, fucilieri occultati pronti a mitragliare, per arrivare ad un castello cui mirano anche altri per finalità di potere opposte (la sovranità ambigua gestita dalla borghesia massonica nazionale e sventolata a fini eversivi sempre di casta*) dobbiamo avere una mappa completa ed un programma di lavoro su vari piani.

Esistono due concezioni e due fini diversi della/e sovranità, della democrazia, e una sola democrazia diretta, e due modi radicalmente diversi di inquadrare la crisi e la svolta storica e socio politica ed economica .
Una è quello del popolo, l'altra è delle massonerie borghesi a vocazione nazionale od internazionale, consociate a poteri di etnia o di componenti di grandi organizzazioni insediatesi attraverso il potere spirituale religioso reso terreno e deviato dai fini.

1. IL MONDIALISMO ED IL SOVRANISMO NAZIONALE FRAMASSONICI E MASSONICI. UNA PRIMA CONSAPEVOLEZZA DA ACQUISIRE .
La sovranità della classe massonico borghese e dei professionisti della media borghesia nazionale che vogliono tornare ad essere egemoni (affratellati negli affari e nella ricchezza che vedono messi a repentaglio da strategie economico mondiali che ridisegnano il potere della classe dominante sempre più diretta dalla componete squisitamente finanziaria, e da apparati coerenti con l'assetto globale del capitalismo finanziario) è una delle forme del perpetuarsi del dominio, pronto ad essere condiviso con le massonerie a vocazione internazionale, ridisegnati i rapporti di forza se debitamente corretta la rotta.
La borghesia massonica è realmente raccolta intorno al condiviso grande partito sotterraneo consociato, fatto di mille realtà frazionate (spesso mero specchietto per allodole) solo superficialmente in lotta fra loro ma unite nel fine di perpetuazione del potere.
Poche riflessioni danno accuratamente conto di ciò e quasi nessuna più accuratamente del cemento sotterraneo condiviso del potere che usa tra i suoi strumenti la propaganda per slogan contrapposti, mirando solo a ricostruire in forme nuove il potere di classe di chi lo ha sempre detenuto.

Marciare contro il mondialismo imperialista e contemporaneamente contro la sovranità (eversiva o meno) di massonerie borghesi a vocazione nazionale, e disarticolare gli apparati e strumenti condivisi, è il solo modo di marciare con e per il popolo.
Contemporaneamente occorre perciò smascherare l'antimondialismo di facciata, manipolato, che usa mega simboli e nomi altisonanti (in parte reali) solo per distrarre ed instradare la gente, sfruttandone il generico ribellismo per farla aderire inconsapevolmente al progetto massonico nazionale.
La strategia di limitarsi ad affermare verità (parziali) e princìpi auspicabili senza alcuna intenzione di realizzarli e anzi agendo in senso opposto ma anche volendo realizzarli per FINI diversi dai nostri è uno dei nodi essenziali del problema che dobbiamo affrontare.
Più volte abbiamo detto che l'Idra ha più teste e che il disegno nazionale intermedio, come medicina di fase alla crisi strutturale è parte della esperienza dei sistemi capitalistici : nel novecento l''esperienza si rivoltò alla fine contro alcuni strateghi sotterranei e finanziatori o mallevadori ( garanti ) delle vie nazionali. Ma l'accerchiamento lento , i compromessi , il pragmatismo , ed il controllo infiltrato avevano già avuto ragione delle esperienze social nazionali .
La guerra e la sconfitta nella guerra furono lo strumento per rimettere in occidente ed in Giappone le lancette dell'orologio al 1929 e praticare la via Keynesiana in veste di Welfare ( il mito caduco del progresso permanente e del benessere, del consumo infinito e della produzione infinita , dello Stato sociale e dei diritti senza intaccare le fondamenta capitalistiche dei sistemi ) .
Oggi è stato previsto anche l' egemonizzare e il manipolare quella alternativa di percorso preventivamente , scanso pericoli eventuali .
Mentre le vie nazionali e la rinuncia provvisoria al tragitto mondialista ed al profitto da moneta a debito, è semplicemente oggi una eventualità messa in conto anche dagli stessi oligarchici poteri finanziari internazionali. A termine . E questa necessità/eventualità agevola le massonerie nazionali in parte , e le cellule non più lasciate quiescenti .
E’ necessario poi tra le varie cose, smascherare anche la trama sotterranea e dispersiva delle scuole para-esoteriche dei complottismi solo apparentemente antisistema ma in realtà funzionali ad esso, strutturati o lasciti proliferare, ed infiltrati anche per annebbiare e confondere, distrarre e far girare a vuoto. O destabilizzare assetti culturali che rendono non fluido il controllo . E ne abbiamo analizzato ed indicato caratteristiche, scopi metodi e ruoli su un piano generale .

2. LA TRAMA SOTTERRANEA DEI POTERI E STRUMENTI COSTRUITI E LA NECESSITA' DI RECIDERNE LA POTENZA, SVELANDOLI , AFFRONTANDO PUBBLICAMENTE LA QUESTIONE RENDENDOLI OGGETTO DI CONCRETA INIZIATIVA POLITICA . UNA SECONDA CONSAPEVOLEZZA DA SVILUPPARE .

La strategia per un progetto economico sociale nuovo e per le sovranità vere inoltre passa necessariamente attraverso l’analisi, la denuncia, la distruzione e la neutralizzazione delle roccaforti, delle trappole e delle postazioni immesse lungo il percorso, già utilizzate per controllare e gestire sotterraneamente un simulacro di democrazia, tra ricatto, violenza, manipolazione e progetti di controllo sociale ed informativo.
Chi nasconde ed evita questo argomento, o lo rende astratto e meramente informativo, chi non adatta la tattica e gli obiettivi anche in questo senso, nasconde la appartenenza ad apparati trasversali che condividono proprio quegli strumenti o è semplicemente stato messo in condizione di non capire.
Abbiamo alle spalle generazioni di uomini e donne allevati prima alla scissione tra destra e sinistra, poi attraverso INTERNET , ma per aggirarne la autonoma potenza informativa, alla scissione tra mondialismo e sovranismo nazionale.
Noi pur leggendo di apparati condivisi e cemento comune delle massonerie borghesi abbiamo perso il senso critico non appena si sono infiltrati manipolanti abili imbonitori di piramidi internazionali o miti nazionali, senza verificare se questi facciano in realtà sotterraneo riferimento ad apparati COMUNI sottostanti.
Una analisi a più livelli e sugli intrecci reali ma nascosti è l'UNICO rimedio anche sotto questo profilo .
Gli obiettivi integrativi ed intermedi che ne derivano sono il mezzo per arrivare realmente alla sovranità dei popoli e a sistemi socio-economici e politici nuovi, dato che per sessanta anni hanno costruito proprio ciò che più accuratamente nascondono e che nascondono quasi tutti, da una parte ( fittizia) e dall'altra ( fittizia ).
E se non fosse stato necessario tutto questo anche per controllare la evoluzione e la potenzialità delle democrazie ( a prescindere in questa sede dal piano strategico e “finalistico “ ) non avrebbero investito uomini, risorse ingenti, studi ed attività di portata ciclopica.
E se fosse bastato il mero potere economico finanziario non tradotto in strumenti articolatissimi e nascosti di dominio, non avrebbero certo realizzato, perseguito e gestito tutto quello che andiamo svelando insieme.
E se bastasse lamentarsi delle scelte e degli strumenti visibili giuridici , politici ed economici realizzati a ogni piè sospinto , o analizzare solo quelli , non saremmo stati al palo per venti anni .
E facendo così alcuni di noi continuano a scambiare i risultati raggiunti per il mezzo, appiattendo la visione degli strumenti effettivamente attrezzati per poterne assicurare il raggiungimento .
E continueremo a stare al palo sino a che in una importante quota non avremo valutato la semplice verità seguente : la rimozione di ciò che hanno creato scientemente e necessariamente le massonerie borghesi dominanti , per il governo sotterraneo e reale, ma anche per il libero aprirsi di scelte e strategie economico politiche, è la condizione dell'alternativa e il mezzo e lo strumento anche della azione politica che voglia concretamente trasformare .
Senza ciò non si va da nessuna parte e il regno dell'inganno delle massonerie borghesi pervaderà anche le aree consapevoli , ma non del nuovo inganno .
Chi nomina solo l'obiettivo Sovrano e magari contrabbanda per battaglia politica utile la propaganda a colpi di esposti generali, o di articoli indignati, non solo non spiega quale sentiero, ma nasconde di fatto o per volontà insidie profonde e concrete. Si vuole così EVITARE da parte dei lungimiranti infiltrati che venga fatta propria dalle gente la tattica e politica che le rimuova e miri a fare della rimozione concreta , in corso d'opera , una parte essenziale e comunque necessaria della attività politica concreta .
L'assunto che la sovranità è il rimedio e che nella realizzazione di questa si assorbe tutta la attività è quindi un abile ed insidioso sillogismo invertito .
La/e nuova/e sovranità sono il risultato primo storico da raggiungere e l'obiettivo per rifondare dagli ambiti territoriali congrui le organizzazioni .
Tattica, passaggi concreti, strategie intermedie, smascheramento e denuncia ed eliminazione di apparati nascosti e strumentazioni sono invece il mezzo necessario, e questa proprio è la concreta dimensione tattica della "politica" che non si vuole venga agìta effettivamente dalla gente .
Gli abili nemici-amici vicini. e quei poteri perpetuati condividono quel cemento sotterraneo, nel fine ultimo e negli interessi ed anche negli strumenti , magari confliggendo ma solo per il predominio .
UNA IMMAGINE: Il fine ed interesse è il gioco del rugby , la partita e le vittorie sono il modo ma il gioco è unico e CONDIVISO . La gente sta sugli spalti, privata del gioco, ignorando le regole nascoste e gabbata dalle regole visibili.
Essi abili e doppi sanno che lo slogan generale e l'idea astratta lasciano liberi ed impregiudicati i fini ( loro ) e intendono arrivare a conservare o contrastare nuove strategie o raggiungere queste ultime, senza far sapere , mentre la gente “consapevole” ma abbindolata pensa che indicare la priorità logico storica basti. Ed una schiera ristretta ma attiva e attivata di operatori culturali lavora invece scientemente in questa direzione.
Il popolo e le classi subalterne e persino la piccola borghesia colta, ma non legata a circuiti professionali di potere sotterraneo e non, vengono così con il concreto insegnamento manipolatorio di una politica astratta o contro il mero visibile teatrino, distolti dalla comprensione della necessità di eliminare i meccanismi sotterranei di controllo che costituiscono il vero ostacolo frapposto e che hanno costituito lo strumento di realizzazione del potere della classe dominante .
E dominante sia nella sua versione strategico mondialista che nella strategia di autoconservazione nazional sovranista . Due squadre che giocano il medesimo gioco e non svelano schemi, attività negli spogliatoi , allenamenti ed attività “in ritiro “ .
Alla gente viene sottratta così la semplice verità secondo la quale nessuna consapevolezza e nessun percorso politico consapevole potranno divenire reali volontà e capacità di trasformazione politica egemoni , sino a che noi stessi daremo spazio alla politica ridotta a slogan generale ed indicazione del mero obiettivo finale o pratica dell'agire sul piano “politico economico monetario “

3. IL SUBLIME INGANNO CONSAPEVOLE NELL'INGANNO INCONSAPEVOLE: L'ANTISIGNORAGGISMO SOVRANISTA MASSONICO.
Premetto una sintesi estremizzata ma chiara per sollevare dall'onere di seguire ragionamenti in effetti un pò troppo articolati e faticosi .
Questione della moneta e del signoraggio possono essere strumentalizzati e piegati a fini ultronei. Per questo piacciono a ex gladiatori, economisti a loro simpatici qualche militante di apparati non del tutto visibili e massonerie nazional sovraniste massoniche. E' un modo come un altro per tenere in mano le redini delle espressioni della politica in attesa di ritrasferire a livelli nazionali i poteri di classe delle massonerie (tanto il cemento condiviso sotterraneo NON si tocca) e così si spiega, finalmente, come pidduisti ed elite militari sponsorizzate sotterraneamente da oltre oceano ma persino economisti con un minimo di saggezza non solo cavalchino ma gestiscano anche la strategia tradizionale del tempo delle crisi strutturali. Può essere il modo di preservare il capitalismo e il modo di produzione e preservare il potere delle caste borghesi massoniche rigorosamente gestendo il tutto...che se scappa di mano...”.
Minimizzare o far scemare la portata filosofica, teorica ed emancipativa del concetto di moneta ricondotto a mero valore rappresentativo dello scambio, e la valenza implicita di progettazione di una società fondata su valori solidali contrapposti al capitalismo è stato un gioco da ragazzi. Ma se ne sono accorti in molti.
Un punto debole della importante teoria del signoraggio, a parte le discussioni tecniche sul modo di realizzazione del debito e profitto da monopolio privato retribuito della emissione di moneta, non era certo la verità che ormai appare dinanzi a tutti gli occhi.
I sistemi finanziari internazionali governano l'umanità e distruggono Stati piegando le società col debito. La ferrea legge dell'economia e del profitto finanziario è una atomica ad orologeria ed hanno certamente costruito nuove piattaforme giuridiche e di potere pronte a subentrare (L'Europa e l'euro delle grandi banche private). Tutto ciò grazie però allo svuotamento della dimensione politica e di autodeterminazione dei popoli. In Italia si è potuti arrivare a tutto questo anche tramite il dispiegarsi sotterraneo degli strumenti costruiti per occupare in progressione i gangli dello Stato e piegare diritto, politica ed interessi economici locali, mentre venivano agevolate e gestite anche derive sociali, irreggimentata e codificata la informazione e specialmente infiltrate con varie tecniche le elite più delicate (il mondo militare prima e la magistratura poi), infine ramificando vari sistemi di pressione e controllo sociale.
La vera questione delle questioni è però che la speculazione finanziaria e la moneta speculativa non sono una sola costante universale (e vi sono pure eccezioni) ma sono sempre anche una variabile dei sistemi storici concretamente determinati.
Quindi far ragionare in termini esclusivi di Signoraggio universale assumendo il piano monetario come unico e dirimente ha creato una non consapevole falla teorica, o meglio il bug (direbbero gli informatici) che ha agevolato l'ingresso di virus politici e di programmi maliziosi.
Il capitalismo finanziario nell'era delle oligarchie e dei progetti mondialisti che guadano il fiume della storia tentando di progettarla e dirigerla a fini di dominio stabile e di riaccumulazione della ricchezza reale, incontra con la esplosione finanziaria anche la crisi strutturale dei sistemi e dello stesso profitto produttivo in occidente, cioè del meccanismo motore dell'era ultima.
E il potere finanziario ed economico non è stato scisso dal profitto capitalistico mediante produzione distribuzione e vendita delle merci.
Anzi il motore primigenio della ricchezza, esaurita la fase della accumulazione e del profitto “mercantile”, è stato il produrre, vendere, creare un circuito di perenne aumento della ricchezza e perenne aumento tendenziale del consumo, convogliamento ed orientamento della domanda e dei bisogni e via dicendo.
La moneta ed il potere finanziario sono il prodotto finale ed ultimo di un percorso durato tre secoli. La moneta come strumento di indebitamento di Stati e società si colloca in questa ultima fase concreta con le sue ultime drammatiche specificità concrete.
La teoria del Signoraggio, apparentemente svincolata da questa esigenza di concreta determinazione, si è mostrata plasmabile ad esigenze e fini eterogenei.
E qui piomba l'uso suggestivo e manipolatorio della stessa che MIMA i concetti ma li svuota di consapevolezza storica.
Il nemico sono “LE BANCHE” “IL GRANDE CAPITALE FINANZIARIO”, la soluzione è la moneta statuale sovrana, la soluzione nominalistica massonico borghese nazional sovranista è il sistema della circolazione monetaria a fondamento statuale e apparentemente social nazionale (e la soluzione statuale con buona pace anche dei signoraggisti d.o.c. estranei alla nostra riflessione qui, fu indicata da KARL MARX centocinquanta anni fa) .
Così impostata la questione si può non parlare di modo di produrre, di sistemi economico sociali, di potere e dominio di caste diverse dalla casta superiore da elite finanziarie. E si può tranquillamente nascondere che la soluzione della circolazione monetaria sia una tappa intermedia necessaria già sperimentata dal capitalismo (nazionale). Poi di autodistruzione e del crack ambientale se ne parli, ma a parte, che sarebbe solo il prodotto di errori di scelta, non il risultato storicamente necessario dell'insensato modo di produzione capitalistico.
Ma soprattutto non si deve fare i conti a fondo con il nodo storico economico fondamentale.
Brutalizzando la questione: la moneta speculativa capitalistica è il prodotto del capitalismo, il capitalismo morigerato nazionale non inverte la storia e le tendenze immanenti alla legge del profitto restano se l'orizzonte politico economico e storico resta quello. O meglio, e qui si svela un po' direttamente l'arcano, non esistono proprio come categoria per i “signoraggisti strumentali”, perchè quel che conta è ripristinare la posizione e la ricchezza ed interessi delle borghesie nazionali. Poi qualcuno storicamente vede e provvede.
Ma vi è un secondo nodo ovviamente da non nominare per i signoraggisti sovran-massonici.
Esso sta nel complesso delle questioni da noi indicate all'inizio. Trame, cemento del potere, divisione in classe ed elites dominanti e altre classi e ceti, dinamiche sotterranee e di controllo, metodologie armi sociali e progetti di dominio...si annebbiano nella efficienza politica universale del termine “SIGNORAGGISMO” divenuto slogan universale.
E tutte le questioni che ruotano intorno ad alleanze internazionali, nuove piattaforme economico sociali, letteralmente svaporano.
Si parla sempre su tabloid di tutto ma, nel “tutto complottista gestito”, i temi risultano slegati o per l'appunto finalizzati esclusivamente in quella chiave “antimondialista“ di cui abbiamo anche illustrato limiti e caratteristiche nel documento precedente pubblicato sui blog del CDD.
Tutto vero in tutto od in parte, ma gestito per celare di fatto una concreta strategia di classe e di classe sotterraneamente organizzata.
A ciliegina sulla torta, un recente “fiorellino” di un noto avvocato su nota rivista appena divenuta tabloid giornale in rete con una evidente accentuazione di rotta redazionale. Nel mondo vi sarebbero la CLASSE A, mille o poco più grandi capitalisti banchieri, e la CLASSE B (tutti gli altri). E le classi aula M e C ( massonerie consociate ) a chi le diamo ?!

IL CDD. METODO ANALISI GENERALE ED IDEE PROGRAMMATICHE
ASSICURARE UN PERCORSO POLITICO CONSAPEVOLE PER UNA ALTERNATIVA REALE.
UN AGIRE POLITICO LUNGIMIRANTE E SU PIU' PIANI CONTRO LE TEORIE INGENUE CHE MANIPOLANO.


Non informati il  presidente della Repubblica Francesco Cossiga e i vertici del SISMI, Il 26 febbraio 1991 il presidente del Consiglio Giulio Andreotti invia alla commissione Stragi una relazione su GLADIO. 
La effettiva  data di inizio delle attività coperte e del funzionamnto di queste sotto una comunue organizzazione, o in forme organizzative diverse, e in epoche storiche diverse, può  essere anticipata di c.a  decennio, anche sotto altra sigla tendente comunque alla estensione dello “Stay-Behind”, tra il ‘43 e il ’55. 

On.le Giulio Andreotti presidente del Consiglio dei Ministri 

PREMESSA

L’esistenza dell’Organizzazione denominata “Gladio” è venuta pubblicamente alla luce nel corso delle indagini condotte dalla magistratura relative a fattispecie delittuose verificatesi negli anni ’70.

Il Governo, anche per aderire a specifiche istanze formulate dal Parlamento, e tenuto conto dei mutati equilibri tra le Nazioni europee, ha ritenuto di soddisfare le esigenze conoscitive dell’Autorità Giudiziaria, consentendo agli inquirenti l’accesso agli archivi dei Servizi di sicurezza. Una documentazione sulla “Gladio” venne inviata al Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza ed alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi ed il terrorismo. Una comunicazione sulla materia venne fatta dal Presidente del Consiglio dei Ministri l’8 novembre 1990 al Senato e l’11 gennaio 1991 alla Camera dei Deputati. Si è ritenuto specifico dovere fornire una piena ed incondizionata collaborazione, tant’è che il Governo ha revocato il segreto di Stato che, a suo tempo, era stato opposto e confermato su documentazione attinente alle indagini.

Se e’ vero, infatti, che l’attività dei Servizi deve essere circondata dal massimo riserbo, è anche vero che, se vengono meno i presupposti che giustificano tale riserbo ed in presenza di specifiche esigenze, è possibile far conoscere determinate informazioni di interesse.

D’altra parte, l’attività dei Servizi di sicurezza, che si svolge, sulla base di particolari criteri di metodi e discrezionalità, deve sempre rientrare nello stretto alveo delle finalità istituzionali da perseguire. Ogni volta che non si e’ osservato questo principio si sono verificate isolate deviazioni che hanno danneggiato l’immagine degli Organismi informativi con negativi riflessi sull’amministrazione civile e militare dello Stato e l’armonia tra le forze politiche, turbata da sospetti ed indebite ingerenze nella sfera privata, per fatti del tutto personali che non hanno alcun rilievo in relazione alla fedeltà ai principi costituzionali.

Il Governo, sulla base di esame obiettivo degli atti, può escludere che l’organizzazione “Gladio” – creata per contrastare un’eventuale occupazione nemica del territorio nazionale – sia stata impiegata al di fuori dei compiti istituzionali, che prevedevano, per il tempo di pace, l’effettuazione di attività addestrative. Il solo caso di prospettato, diverso impiego della struttura, si e’ verificato nell’agosto 1990. Il Direttore del SISMI (L’Amm. Fulvio Martini. NDR), senza informare l’autorità politica e senza alcuna autorizzazione – che, ove richiesta, non sarebbe stata concessa – ha impartito disposizioni acchè il personale appartenente alla “Gladio” venisse gradualmente

addestrato a recepire “indicatori di attività illegali”. Tale iniziativa, della quale il Governo e’ venuto a conoscenza il 13 dicembre 1990 è stata censurata dal Ministro della Difesa perché non pertinente con le finalità istitutive dell’organizzazione clandestina “Stay-Behind”.

Il Governo ha fatto e farà tutto il possibile per fornire la massima collaborazione al Parlamento ed alla magistratura, nella convinzione della piena legittimità della struttura, costituita in determinate circostanze storiche e confluita progressivamente in un contesto operativo strettamente collegato alla pianificazione militare dell’Alleanza Atlantica.

La presente relazione, oltre a costituire un ulteriore strumento conoscitivo, offre al Parlamento una organica ricostruzione dei presupposti, del funzionamento e degli aspetti giuridici dell’intera vicenda. Cioè nell’intento di contribuire a far chiarezza sui fatti.

1. L’ACCORDO “STAY-BEHIND”.

Il Servizio Informazioni delle Forze Armate (SIFAR) mise allo studio, fin dal 1951, la realizzazione e la gestione di una organizzazione “clandestina” di resistenza, mutuata dalle precedenti esperienze della guerra partigiana, per uniformare e collegare in un unico, omogeneo contesto operativo e difensivo le strutture militari italiane con quelle dei Paesi alleati. Reti di resistenza erano state organizzate in quell’epoca dalla Gran Bretagna in Olanda, Belgio e, presumibilmente, in Danimarca e Norvegia. La Francia aveva provveduto per i territori tedeschi ed austriaci sottoposti al suo controllo e, per il territorio nazionale, fino ai Pirenei.

Anche la Jugoslavia, dopo la rottura con Mosca, aveva orientato la sua preparazione militare essenzialmente su questo tipo di operazioni speciali.

Il 2¶ novembre 195¶ veniva conclusa dal SIFAR e dal Servizio americano un’intesa di reciproca collaborazione relativa alla organizzazione ed alla attività del complesso clandestino post-occupazione comunemente denominato “Stay-Behind” (stare indietro), il quale prevedeva la costituzione di reti di resistenza addestrate ad operare, in caso di occupazione nemica del territorio, nei seguenti campi:

- raccolta delle informazioni,

- sabotaggio,

- guerriglia,

- propaganda ed esfiltrazione.

Tale ultima attività rivestiva nel complesso operativo di particolare importanza e delicatezza, attesa la necessita’ di mantenere i collegamenti fra le zone occupate ed il territorio libero.

Con la conclusione di tale intesa vennero definitivamente poste le basi per la realizzazione dell’operazione indicata in codice con il nome di “Gladio”. Elemento essenziale dell’intera operazione era l’installazione in Sardegna di un Centro destinato a:

- fungere da base di ripiegamento;

- dirigere le operazioni delle reti clandestine post-occupazione;

- addestrare il personale.

Tale Centro, denominato Centro addestramento guastatori (CAG), la cui costituzione venne finanziata con fondi USA, e’ stato utilizzato in seguito non solo per l’attività addestrativa degli appartenenti alla “Gladio”, ma anche per quella di personale operativo dei Servizi di informazione e sicurezza italiani ed appartenenti a Paesi alleati e di unita’ delle “forze speciali” nazionali e NATO.

L’opzione Sardegna, quale territorio destinato ad ospitare la “base operativa” della “Gladio”, non fu casuale, ma era coordinata con i piani all’epoca predisposti dallo Stato Maggiore Difesa italiano, che prevedevano l’attuazione di tutti gli sforzi per “mantenere” l’isola nell’ipotesi di invasione straniera del territorio nazionale.

2.PARTECIPAZIONE ITALIANA AGLI ORGANI COLLEGIALI DI COORDINAMENTO DEL SETTORE.

Una volta costituito l’organismo clandestino di resistenza, l’Italia fu chiamata a partecipare quale membro effettivo ai lavori di alcuni organismi operanti in ambito NATO.

A partire dal 1959, entrammo a far parte del Comitato clandestino di pianificazione (CPC), operante nell’ambito dello SHAPE (Supreme headquarters allied powers Europe). Detto Comitato aveva il compito di studiare la condizione dell’attività informativo-offensiva in caso di guerra, con particolare riferimento ai territori di possibile occupazione da parte del nemico: in esso erano già rappresentati gli USA, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania ed altri paesi della NATO.

Nel 1964, il nostro Servizio informazioni entro’ nel Comitato Clandestino Alleato (CCA), organismo destinato a studiare e risolvere tutti i problemi di collaborazione fra i diversi Paesi per il funzionamento delle reti di evasione e fuga. Di questo Comitato facevano parte: Gran Bretagna, Francia, USA, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Germania Occidentale. Inoltre, il necessario raccordo strategico nell’ambito dell’Alleanza Atlantica tra le attività di guerra non ortodossa, affidate alle reti clandestine di resistenza, e le operazioni non tradizionali effettuate, in territorio nemico o invaso dal nemico, dalle forze

militari regolari, veniva attuato attraverso apposite direttive emanate dal Comando Supremo Alleato in Europa.

3. L’OPERAZIONE “GLADIO”.

L’organizzazione riservata realizzata dal SIFAR nel territorio nazionale consisteva in una struttura:

- controllata da quella informativa ufficiale;

- formata da agenti operanti nel territorio che, per età, sesso

ed occupazione avessero buone possibilità di sfuggire ad eventuali

deportazioni ed internamenti;

- di agevole gestione anche da parte di una struttura di comando

esterna al territorio occupato;

- coperta da massima segretezza e per tal ragione suddivisa in un

“ordinamento cellulare”, cosi’ da ridurre al minimo ogni danno

derivante da defezioni, incidenti o “sforamenti” della rete.

La rete riservata di resistenza si articolava nei seguenti settori di attività:

- informazione;

- sabotaggio;

- propaganda e resistenza generale;

- radiocomunicazioni;

- cifra;

- ricevimento e sgombro di persone e materiali.

Ognuno dei settori di attività suindicati doveva operare in modo indipendente dall’altro, del quale in teoria doveva sconoscere l’esistenza con il raccordo e la coordinazione in caso di necessita’ della già menzionata base esterna di ripiegamento individuata in Sardegna. La costituzione e l’organizzazione della struttura di resistenza comportavano:

- la formazione del personale direttivo attraverso apposito corso di istruzione presso la TRAINING DIVISION dell’”Intelligence Service” britannico;

- il reclutamento dei capi rete e degli agenti da individuare con il concorso del Servizio informazioni;

- la pianificazione geografico-operativa delle varie attività nell’Italia settentrionale, da concordare con gli uffici operazioni delle tre Forze Armate e con il Servizio informazioni USA;

- la scelta del materiale d’accordo con l’Intelligence americana;

- un apposito stanziamento di bilancio;

Il 1 ottobre 1956 era stata costituita, nell’ambito dell’ufficio “R” del SIFAR, una Sezione addestramento, denominata SAD (Studi Speciali e Addestramento del personale). La sezione ai cui responsabili verrà demandato il ruolo di coordinatore generale dell’operazione “Gladio”, si articolava in quattro gruppi:

- supporto generale;

- segreteria permanente ed attivazione delle branche operative;

- trasmissioni;

- supporto aereo, logistico ed operativo.

Alle dipendenze della Sezione venne posto il Centro addestramento guastatori (CAG).

Le linee direttrici che informavano l’attività della nuova Sezione erano:

- la costituzione dell’apparato direttivo centrale e la pianificazione generale;

- la costituzione ed il perfezionamento della base addestrativa, degli istruttori e delle attrezzature didattiche;

- la costituzione del Centro trasmissioni di Olmedo (per collegamento a grande distanza; attività di radio propaganda; trasmissioni di disturbo);

- la pianificazione degli elementi fondamentali dell’organizzazione (sicurezza, personale, addestramento, organizzazione e documentazione);

- l’effettuazione di corsi addestrativi all’estero (presso la scuola del Servizio americano) per il personale della Sezione;

- l’attivazione delle branche operative costituite da 40 nuclei dei quali:

. 6 informativi;

. 10 sabotaggio;

. 6 propaganda;

. 6 evasione e fuga;

. 12 guerriglia

- la costituzione di 5 unita’ di guerriglia di pronto impiego in regioni di particolare interesse, rispettivamente denominate:

. Stella Alpina, nel Friuli;

. Stella Marina, nella zona di Trieste;

. Rododendro, nel Trentino;

. Azalea, nel Veneto;

. Ginestra, nella zona dei laghi lombardi;

- l’approntamento e la dislocazione periferica dei materiali necessari ai settori operativi;

- l’addestramento e la qualificazione degli elementi dei nuclei e delle unità di pronto impiego;

- le ricognizioni terrestri ed aeree delle zone di particolare interesse;

- la raccolta della documentazione di interesse (cartografica, monografica e fotografica);

- le attività sperimentali presso il CAG (aeree, paracadutistiche acquee, subacquee e terreni difficili):

Negli anni dal 1974 al 1976 l’intera pianificazione operativa di “Gladio” venne rivista. Il nuovo assetto prevedeva:

- unita’ di guerriglia (UDG), dislocate su diverse zone del territorio nazionale (e non più nella sola fascia alpina nord-orientale);

- reti di azione clandestina (RAC);

- nuclei (NU), da crearsi in zone particolarmente sensibili per l’attività di esfiltrazione.

A partire dagli anni ’80, il venire meno delle esigenze che informavano le precedenti disposizioni post-belliche e le radicali modifiche all’assetto ordinamentale dei Servizi di informazione e sicurezza italiani, comportarono una revisione delle modalità di realizzazione della “guerra non ortodossa” nel quadro delle strategie generali concordate con i Paesi alleati. In tale contesto vennero attuate le iniziative, da tempo allo studio, per costituire, in ambito nazionale, un organismo con il compito di pianificare e di coordinare l’impiego delle risorse del Servizio con quelle delle singole Forze Armate destinate all’attività di guerra non convenzionale, altrimenti detta non ortodossa. Ciò al fine di razionalizzare il settore ed evitare inutili sovrapposizioni di competenze, con evidente dispendio delle risorse medesime. Nel 1985 fu, pertanto, costituito un “Comitato di coordinamento operazioni di guerra non ortodossa” (GNO) cosi’ da predisporre, fin da tempo di pace, quanto necessario per lo stretto coordinamento dell’attività di GNO sul territorio nazionale eventualmente occupato.

Parallelamente, si procedette in ambito SISMI alla formazione di quadri in grado di istruire personale esterno alla condizione, in caso di invasione, di operazioni militari clandestine.

In tale contesto le operazioni di informazione, propaganda, evasione ed esfiltrazione vennero affidate al personale “volontario civile”, mentre l’addestramento e la partecipazione ad azioni di sabotaggio, controsabotaggio e guerriglia venne riservato ad appartenenti al Servizio particolarmente selezionati.

L’attività principale nel tempo di pace riguardava essenzialmente:

- la ricerca e l’eventuale reclutamento di persone idonee ad assolvere funzioni di comando e di elementi in possesso di nozioni specialistiche;

- l’addestramento di personale reclutato;

- le esercitazioni svolte in comune con i servizi alleati;

- le predisposizioni per l’acquisizione e la conservazione a lunga durata dei materiali e per il loro trasporto;

- l’aggiornamento della pianificazione operativa;

- il controllo del personale già reclutato a fini di sicurezza;

- lo scambio di esperienze con i servizi collegati.

Il reclutamento del personale “civile” avveniva attraverso quattro distinte fasi: l’individuazione, la selezione, la sottoscrizione dell’impegno ed il controllo.

L’individuazione veniva fatta sia dai quadri già facenti parte dell’organizzazione “Stay-Behind” sia da elementi del Servizio responsabili dell’organizzazione.

Non esistevano preclusioni di sesso, età ed idoneità al servizio militare (anche se, fino al 1975 circa, si e’ preferito reclutare personale che avesse assolto agli obblighi di leva, in quanto richiamabile). Dall’entrata in vigore della legge 24 ottobre 1977, n.801 (istituzione del Sismi, Sisde e Cesis, in pratica l’ultima legge sui servizi di sicurezza. NDR), i criteri di reclutamento furono ancorati ai principi stabiliti dalla legge stessa che prevedevano l’esclusione dei membri del Parlamento, di consiglieri regionali, provinciali e comunali, dei magistrati, dei ministri di culto e dei giornalisti.

La selezione veniva fatta dai responsabili della struttura sulla base delle informazioni ricavate attraverso i normali canali del Servizio.

Le informazioni servivano a stabilire che l’individuo da reclutare non avesse precedenti di alcun tipo nel casellario giudiziario, non facesse politica attiva, ne’ partecipasse a movimenti estremisti di qualsiasi tipo.

La sottoscrizione dell’impegno si attuava solo dopo aver avuto il benestare dai responsabili dell’organizzazione sulla base delle informazioni ricevute. Veniva effettuato dai quadri o dal personale del Servizio che á suo tempo avevano segnalato i nominativi.

Ciò avveniva normalmente in tempi successivi cosi’ da consentire la non compromissione dell’operazione e del reclutatore anche in casi di rifiuto o di incertezza. Il controllo era continuo e veniva effettuato dai responsabili dell’organizzazione.

Alla data del congelamento della struttura risultavano essere stati reclutati nel tempo per le esigenze della Gladio 622 elementi, dei quali:

- 223, nella posizione di effettivi;

- 354, nella posizione di riserva;

- 45 deceduti;

Di questi:

- l’83% e nato prima del 1945,

- il 16% fra il 1945 ed il 1960,

- l’1% successivamente al 1960

Nessuno degli aderenti all’organizzazione risulta essere stato iscritto alla loggia massonica P2.

4. I DEPOSITI DI ARMI (NASCO).

A seguito degli accordi più sopra richiamati, nel corso del 1959, l’”Intelligence” americana provvide ad inviare presso il CAG i materiali di carattere operativo destinati a costituire le scorte di prima dotazione dei nuclei e delle unita’ di pronto impiego, da occultare, fin dal tempo di pace, in appositi nascondigli interrati nelle varie zone di eventuale operazione.

I materiali in questione pervennero dagli Stati Uniti confezionati in speciali involucri al fine di assicurarne il perfetto stato di conservazione e, a partire dal 1963, ebbe inizio il loro interramento in appositi contenitori.

I Nasco (Nascondigli, ndr) erano cosi distribuiti sul territorio nazionale:

- 100 nel Friuli-Venezia Giulia,

- 7 nel Veneto,

- 5 in Trentino Alto-Adige,

- 11 in Lombardia,

- 7 in Piemonte,

- 4 in Liguria,

- 2 in Emilia-Romagna,

- 1 in Campania,

- 2 in Puglia.

I depositi venivano normalmente interrati a “contatto” con elementi caratteristici del terreno (cimiteri, ruderi, cappelle, chiesette, fontanili ecc..) che fossero:

- facilmente riconoscibili

- inamovibili

- facilmente identificabili dall’interpretazione di brevi messaggi preformulati trasmessi, all’emergenza, dalla base del campo;

- idonei a fornire la garanzia che, anche in caso di distruzione, i ruderi sarebbero stati sufficienti per permettere la localizzazione del nascondiglio.

Il materiale conservato nei Nasco era composto da armi portatili, munizioni, esplosivi, bombe a mano, pugnali, coltelli, fucili di precisione, radio trasmittenti, binocoli ed utensili vari.

I depositi erano gestiti direttamente dalla Sezione SAD, che custodiva i “rapporti di posa”, contenenti le indicazioni sull’ubicazione di Nasco. In caso di violazione delle frontiere nazionali da parte di truppe straniere, le istruzioni recanti tutti i punti di riferimento per localizzare i materiali, sarebbero state trasmesse alle reti “Gladio”, attivate per l’emergenza, a mezzo di messaggi radio precompilati, conservati nella sedi di Servizio.

A causa del rinvenimento fortuito nel 1972 di uno dei contenitori nella zona di Aurisina, venne deciso, per realizzare migliori condizioni di sicurezza, il recupero di tutti i depositi. Le operazioni di recupero ebbero inizio a partire dall’aprile di quell’anno.

I materiali esplosivi ed incendiari recuperati, attesa l’impossibilità della loro conservazione in caserme o altre strutture adibite ad uffici od abitazioni, furono riuniti presso il Centro addestramento guastatori e presso il deposito munizioni di Campo Mela (Sassari) e ne fu previsto, all’emergenza, il rifornimento attraverso avio-lancio.

I materiali di armamento e di munizionamento vennero immagazzinati, in consegna fiduciaria, presso caserme dei Carabinieri.

Detti materiali vennero contrassegnati con l’etichetta di copertura “Ufficio monografie del V CMT – scorte speciali di copertura”.

Le operazioni di recupero, che ebbero termine nel corso del 1973, permisero di ritornare in possesso di materiali contenuti in 127 Nasco su 139 a suo tempo interrati. Rimanevano 12 contenitori per i quali si indicano qui di seguito le località, la data di interramento, il contenuto oltre che i motivi del mancato recupero che è da attribuire alla difficoltà di portarli alla luce in maniera discreta.

a. Cimitero di Brusuglio (Cormano di Milano).

- data di posa: 10 luglio 1963;

- contenuto: armi individuali, munizioni, macchine fotografiche;

- motivo del mancato recupero: il cimitero subì negli anni 1965-1972

vari e consistenti ampliamenti;

- numero dei contenitori: 3 metallici;

b. Cimitero di Arbizzano di Negra (Verona).

- data di posa: 1 agosto 1963;

- contenuto: esplosivi, pistole, bombe a mano;

- motivo del mancato recupero: a seguito dei lavori di ampliamento

del cimitero (1969-72), sul Nasco vennero costruiti nuovi loculi;

- numero dei contenitori: 3 metallici ed 1 di plastica;

c. Cimitero vecchio di Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo (Torino):

- data di posa: 17 maggio 1964;

- contenuto: duplicatore, materiale fotografico;

- motivo del mancato recupero: nei pressi del luogo di interramento del Nasco fu realizzato un canale ricoperto con cemento;

- numero dei contenitori: 2 metallici;

d. Crescentino (Vercelli), argine sinistro del canale Cavour nei pressi del Ponte di Praiassi;

- data di posa: 6 agosto 1961;

- contenuto: armi leggere, pistole, pugnali, bombe a mano;

- motivo del mancato recupero: il punto indicato nel rapporto di posa e’ stato interessato da una coltura di pioppi, il cui ciclo decennale e’ intervallato da un’aratura profonda del terreno. Tale operazione ha provocato una traslazione sia in verticale che in orizzontale del Nasco, rendendone impossibile all’epoca la localizzazione;

- numero dei contenitori: 3 metallici e 3 di plastica;

e. S.Pietro al Natisone (Udine), casetta disabitata (ai tempi della posa) nei pressi della Cappella di quota 236:

- data di posa: 16 luglio 1963;

- contenuto: armi leggere e munizioni;

- motivo del mancato recupero: la casa venne riattata nel 1967, ampliata ed abitata. Il Nasco venne cosi’ a trovarsi sotto il nuovo corpo-fabbrica;

- numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

f. Chiesetta di S. Giacomo di Reana del Roiale (Udine), tra Ribbis

e Adegliaccio:

- data di posa: 16 giugno 1964;

- contenuto: armi leggere e munizioni;

- motivo del mancato recupero: l’area circostante la chiesetta sotto la quale fu collocato il Nasco e’ stata successivamente rivestita (1970) di uno strato compatto, costituito da cemento

e ciottoli. Il deposito non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

- numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

g. Chiesetta di S. Giacomo di Reana del Roiale (Udine), tra Ribbis e Adegliaccio:

- data di posa: 16 giugno 1964;

- contenuto: armi leggere e munizioni;

- motivo del mancato recupero: l’area circostante la chiesetta sotto la quale fu collocato il Nasco e’ stata successivamente rivestita (1970) di uno strato compatto, costituito da

cemento e ciottoli. Il deposito non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

- numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

h. Cappella mortuaria del cimitero di Mariano del Friuli (Gorizia):

- data di posta: 25 giugno 1964;

- contenuto: armi individuali, pistole, duplicatore;

- motivo del mancato recupero: la cappella mortuaria sotto la quale venne sotterrato il Nasco fu ampliata (1971). Di conseguenza non era più possibile raggiungere il Nasco, se non con demolizioni;

- numero dei contenitori: 2 metallici e 3 di plastica;

i. Chiesetta di Santa Petronilla di San Vito al Tagliamento (Udine):

- data di posa: 28 settembre 1964;

- contenuto: armi leggere e munizioni;

- motivo del mancato recupero: il pronao della chiesetta, sotto il quale era stato collocato il Nasco, è stato pavimentato (1972). Il Nasco non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

- numero dei contenitori: 2 metallici e 2 di plastica;

l. Chiesetta di Santa Petronilla di San Vito al Tagliamento (Udine):

- data di posa: 28 settembre 1964;

- contenuto: pistole, fucili, duplicatore;

- motivo del mancato recupero: il pronao della chiesetta sotto il quale era stato collocato il Nasco, e’ stato pavimentato (1972). Il Nasco non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

- numero dei contenitori: 2 metallici e 2 di plastica;

m. Chiesetta Madonna del Sasso nel comune di Villa Santina (Udine):

- data di posa: 31 ottobre 1964;

- contenuto: armi leggere, munizioni;

- motivo del mancato recupero: asportazione da parte di ignoti;

- numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

n. Chiesetta Madonna del Sasso nel comune di Villa Santina (Udine):

- data di posa: 31 ottobre 1964;

- contenuto: armi leggere, munizioni;

- motivo del mancato recupero: asportazione da parte di ignoti;

- numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica:

Con le ordinanze del 30 ottobre, 2 e 6 novembre 1990, il giudice istruttore di Venezia, dott. Mastelloni, nell’ambito dell’inchiesta penale sulla caduta dell’aereo “Argo 16″, ha incaricato i Comandi dei Carabinieri competenti per territorio di ricercare e dissotterrare i cennati 12 depositi ancora non recuperati. Le relative operazioni di scavo hanno portato al rinvenimento della totalità dei materiali, fatta eccezione per quelli contenuti:

- nei due Nasco situati nei comuni di Villa Santina (UD), che già erano risultati scomparsi nel 1972;

- nel Nasco interrato nel cimitero di Brusuglio (Cormano di Milano);

- nel Nasco di Crescentino (VC), ove le ricerche hanno portato ad un recupero solo parziale (due pistole, di calibro 9 e 22).

Lo stesso magistrato veneziano ha anche fatto richiesta di acquisire le matricole delle armi portatili conservate nei due “Nasco” a suo tempo occultati in Villa Santina – Chiesa Madonna del Sasso.

Come già detto in precedenza, tali armi pervennero al Servizio italiano alla fine degli anni ’50, già sigillate in contenitori plastici per la lunga conservazione: non fu possibile rilevarne le matricole poiché i pacchi non vennero aperti, al fine di non comprometterne la confezione.

Allo scopo di corrispondere alla richiesta e’ stato appositamente interpellato il Servizio informazioni americano (CIA), il quale ha riposto di non aver reperito nei propri archivi alcuna documentazione relativa alle matricole delle armi fornite al Servizio italiano.

5. ONERI FINANZIARI PER L’OPERAZIONE “GLADIO”.

Come già detto in precedenza, le spese per l’avvio dell’operazione “Gladio” furono sostenute con il concorso del servizio USA. Esse riguardavano principalmente:

- terreni e costruzioni L. 385 ml.

- contributi annuali (dal ’57 al ’75) L. 1.004 ml.

- contributi materiali operativi L. 1.292 ml.

Il contributo USA ha soddisfatto solo in parte le esigenze finanziarie connesse alla gestione della struttura tant’è che il Servizio italiano ha direttamente provveduto all’erogazione dei fondi necessari. La documentazione relativa agli anni precedenti al 1981 non e’ più consultabile, in quanto distrutta ai sensi della vigente normativa che regola la tenuta e la conservazione degli atti d’archivio degli Organismi informativi. Esiste solo traccia di un “bilancio di previsione”, redatto nel 1959, per un importo di L. 225 ml. annui, suddivisi in 125 a bilancio riservato e 100 a bilancio ordinario. Da tali somme andavano, comunque, escluse le spese per il personale militare, che, presumibilmente, gravavano su altri capitoli del Ministero della Difesa.

Per gli anni dal 1981 al 1990 le spese complessive per la gestione di “Gladio” sono ammontate a L. 3.409.208.000, corrispondenti ad una media annuale di poco più di 340 milioni.

6. SCIOGLIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE.

Alla luce dei significativi avvenimenti che hanno interessato l’Est europeo e dei conseguenti mutamenti degli equilibri politici che per anni hanno obbligato molte nazioni a vivere suddivise in rigidi blocchi contrapposti, il Governo si e’ impegnato a rivedere tutte le disposizioni in materia di “guerra non ortodossa” ed a promuovere, ove del caso, nelle competenti sedi collegiali alleate ogni utile iniziativa volta a verificare, sia sul piano politico che su quello della tecnica militare, l’attuale utilità e validità dei sistemi “clandestini” di protezione del territorio dello Stato.

Dall’esame della situazione attuale, il Governo ha tratto il convincimento che sono venuti meno i presupposti politico-militari sulla base dei quali fu costituita la rete “Stay-Behind”. In relazione a ciò, il Ministro della Difesa, on. Rognoni ha, dapprima congelato l’attività della struttura “Gladio”, e successivamente ne ha disposto, in data 27 novembre 1990, la soppressione congiuntamente allo scioglimento di tutta l’organizzazione ad essa connessa. Si è provveduto pertanto, in data 14 dicembre 1990, a trasmettere al Comitato Clandestino di Pianificazione (CPC) ed al Comitato Clandestino Alleato (ACC) le comunicazioni di disimpegno dell’Italia in campo NATO relativamente alla rete “Stay-Behind”. Parimenti, si e’ provveduto ad inviare ai membri dell’organizzazione la comunicazione delle decisioni governative ed il conseguente venir meno di ogni obbligo a suo tempo assunto verso la “Gladio”.

Per quanto attiene, poi, al materiale già in dotazione all’organizzazione – comprensivo di vestiario, equipaggiamento, armamento ed altro – accantonato presso il Centro addestramento guastatori di Alghero, lo Stato Maggiore Esercito ne ha disposto il versamento – già attuato – a diversi Enti della Regione Militare della Sardegna.

7. GLI SVILUPPI PIU’ RCENTI DELLA QUESTIONE “GLADIO”.

L’organizzazione “Gladio” non fu mai attivata. Anche le disposizioni, impartite dal Direttore del SISMI in data 1 agosto 1990 per utilizzare la struttura “Gladio” onde reperire informazioni sulla criminalità organizzata, specificatamente in funzione antidroga, non hanno avuto pratico effetto per l’intervenuto scioglimento.

Ciò premesso, è opportuno ribadire che ogni sospetto, in merito a possibili azioni di “Gladio” intese ad interferire con la vita democratica del Paese, è ingiusto, ingiustificato e fuorviante.

La segretezza dell’organizzazione era indispensabile in relazione agli scopi che si proponeva, ma non serviva a nascondere azioni illegali o delittuose. La qualità del personale potrebbe essere controllata in qualsiasi momento; nessun elemento del personale esecutivo di “Gladio” ha mai avuto autonoma disponibilità di armi e di altro materiale bellico predisposto per le esigenze della guerra non ortodossa.

L’organizzazione “Gladio” nacque – come si è detto all’inizio- in una situazione politica internazionale in cui, sull’esperienza della lotta partigiana in Italia e all’estero, esisteva l’esigenza di non farsi cogliere impreparati in caso di invasione del territorio nazionale; tale esigenza rientrava nella pianificazione operativa dell’Alleanza Atlantica.

Non esiste alcun elemento che possa far dubitare che il comportamento di “Gladio” abbia deviato dai suoi compiti di istituto; la situazione politica internazionale e’ ora rapidamente e radicalmente cambiata e, di conseguenza, “Gladio” e’ stata sciolta.

Eventuali deviazioni operate da singoli componenti della struttura potranno costituire oggetti di accertamento da parte della magistratura.

8. LA SITUAZIONE NEGLI ALTRI PAESI.

Si segnalano le situazioni dei Paesi che hanno adottato decisioni analoghe a quelle del Governo italiano:

- BELGIO: il 23 novembre 1990 e’ stata sciolta una organizzazione creata, agli inizi degli anni ’50, nell’ambito dei Comitati alleati;

- FRANCIA: all’inizio del mese di novembre 1990 il Presidente MITTERAND ha formalmente sciolto un’organizzazione istituita negli anni ’50;

- LUSSEMBURGO: ha di recente ufficialmente comunicato lo scioglimento dell’organizzazione “Stay-Behind”.

Altri Governi alleati non hanno ancora deciso di sciogliere questo tipo di struttura o hanno dichiarato di ritenerla tuttora valida.

Per quanto riguarda poi altri Paesi europei, tradizionalmente neutrali, ancorché gravitanti nell’orbita occidentale, si hanno le seguenti notizie:

- AUSTRIA: notizie stampa riportano l’avvenuta scoperta, nel periodo 1958/62, di depositi clandestini di armi ed equipaggiamenti militari. Tale materiale avrebbe dovuto essere impiegato, in caso di invasione, per attività di resistenza da condursi da parte di talune organizzazioni che sarebbero state sciolte nel 1970;

- SVIZZERA: un’organizzazione di resistenza, costituita negli anni ’50 e potenziata negli anni ’70, e’ stata soppressa in data 14 novembre 1990, perché non più aderente alla situazione internazionale attuale.

9. LE INCHIESTE GIUDIZIARIE.

Il 19 gennaio 1990 il giudice istruttore del Tribunale di Venezia, dott. Casson, nell’ambito del procedimento sulla strage di Peteano inoltrava al Presidente del Consiglio una richiesta intesa ad acquisire documentazione utile per accertare “se nel periodo 1972-73-74 siano stati effettuati nel Friuli-Venezia Giulia trasferimenti dei depositi (segreti) di armi, munizioni ed esplosivi a disposizione dei Servizi di sicurezza”.

Di fronte a tale richiesta il Governo ha ritenuto, anche in considerazione dei mutati rapporti tra le Nazioni europee, di aprire alle esigenze della magistratura gli archivi dei Servizi segreti e di far conoscere al Parlamento la portata esatta di alcuni passaggi storici che avevano condotto, anche in passato, a strumentalizzazioni ed a conclusioni fuorvianti. Di conseguenza – nel luglio 1990 – il giudice poteva prendere conoscenza di tutto il carteggio concernente l’operazione “Gladio” ed ottenere copia di un’ampia documentazione.

Le richieste del dott. Casson presentavano manifeste analogie con quella già avanzata, verso la fine del 1988, da altro magistrato di Venezia, dott. Mastelloni, in relazione all’inchiesta giudiziaria sulla caduta dell’aereo “Argo 16″, avvenuta a Marghera nel novembre 1973. La richiesta del dott. Mastelloni riguardava le autorizzazioni del Capo del SID, dell’Autorità Nazionale per la Sicurezza e delle Autorità di Governo attinenti ai movimenti dell’”Argo 16″ e di altri mezzi di trasporto “per il successivo, continuativo interramento in plurimi depositi siti nel Veneto e nella zona nord-orientale del Paese, di armamento destinato ai civili o ex militari addestratisi negli anni ’60″. A tale richiesta era stato opposto e confermato il segreto di Stato, sulla base della motivazione – indicata dal Ministro della Difesa pro-tempore – che si sarebbero resi noti apprestamenti difensivi diretti a tutelare l’integrità territoriale

dello Stato, anche in relazione ad accordi internazionali.

Le analogie tra le due inchieste riguardavano:

- la materia, facendo entrambe le indagini riferimento a depositi militari di armi;

- il presunto coinvolgimento dei Servizi di sicurezza;

- il periodo (più vasto per l’indagine del dott. Mastelloni, che partiva dagli anni ’60 fino al novembre 1973, più ristretto per quella svolta dal dott. Casson riferita agli anni 1972-73-74);

- la zona ove sarebbero stati effettuati gli interramenti di materiale bellico (territorio nord-orientale del Paese).

Il Governo decideva di venire incontro alle esigenze conoscitive prospettate dal dott. Casson. Nell’occasione assumeva rilievo decisivo la constatazione – già puntualizzata – del profondo mutamento dello scenario politico internazionale intervenuto nell’ultimo periodo, che aveva visto progressivamente allentarsi la tensione tra i due blocchi ed allontanarsi i timori di eventuali conflitti.

Non ritenendosi, pertanto, più sussistente la ragione giustificative del segreto in ordine alla struttura difensiva occulta, il vincolo veniva a cadere e, conseguentemente, erano soddisfatte anche le richieste documentali avanzate dal dott. Mastelloni.

Mentre i giudici veneziani proseguivano nelle loro indagini, altre inchieste venivano aperte in merito alla “Gladio” in varie sedi giudiziarie.

La Procura della Repubblica di Roma sta procedendo ad indagini preliminari nei confronti di ignoti per il reato di cui all’art.305 c.p. (cospirazione politica mediante associazione). Dopo aver richiesto ed acquisito una serie di atti e notizie, ha disposto, in data 22 dicembre 1990, il sequestro presso il SISMI di tutta la documentazione attinente all’organizzazione “Gladio”, con vincolo di indisponibilità nei confronti di chiunque senza nulla osta dell’A.G. procedente.

Contemporaneamente sono in corso indagini da parte di:

- Procura della Repubblica di Udine, per l’individuazione di possibili reati connessi ai depositi di armi ubicati in quella circoscrizione giudiziaria;

- Procura della Repubblica di Palermo, in relazione all’omicidio di Giuseppe Insalaco;

- Procura della Repubblica di Firenze, circa eventuali connessioni con attentati ai treni negli anni ’70;

- Procura Militare della Repubblica di Padova, per l’accertamento del reato – a carico di ignoti – di alto tradimento, previsto dal codice penale militare di pace. Anche tale Autorità giudiziaria ha emesso un provvedimento di sequestro, ma limitato ad alcuni atti, tra cui l’accordo SIFAR-CIA del novembre 1956.

Il dovere che il Governo sente di fornire al Parlamento ed alla Magistratura ogni elemento di informazione idoneo a favorire una valutazione obiettiva e serena si traduce nell’esigenza di conciliare la riservatezza di una parte della documentazione (riservatezza imposta, fra l’altro, da precisi impegni internazionali ed in sede di Alleanza Atlantica), con la volontà che il Governo stesso condivide con il Parlamento, di non lasciare ombra alcuna sul ruolo e

sull’attività dell’organizzazione “Gladio”.

10. PRESUNTE CONNESSIONI TRA OPERAZIONE “GLADIO” E PIANO “SOLO”.

L’atteggiamento del Governo e’ stato improntato al più ampio ed esauriente soddisfacimento delle esigenze di chiarezza da più parti prospettate, in relazione alle ipotizzate connessioni fra la vicenda “GLADIO” e gli avvenimenti dell’estate del 1964 (piano “Solo”).

Su questa linea tutti i documenti – ad eccezione della lista dei c.d. 731 “enucleandi” non ancora rinvenuta, ma tuttora oggetto di ricerche – sono stati portati a conoscenza del Parlamento, dopo aver rimosso ogni vincolo al quale, in tutto o in parte, erano stati sottoposti.

La segretezza a suo tempo imposta rispondeva a due precise esigenze:

- evitare la diffusione di notizie attinenti alla sicurezza dello Stato (dislocazione e consistenza dei reparti dell’Arma dei Carabinieri, loro modalità di funzionamento, indicazioni su procedure e metodologie tecnico-operative, organigramma dell’Arma e del Servizio, grado di conoscenza da parte degli organi di sicurezza degli elementi potenzialmente pericolosi per le Istituzioni);

- tutelare la riservatezza personale di quanti erano stati oggetto di immotivate indagini da parte del Servizio.

Quanto ai motivi riferiti alla sicurezza dello Stato, atteso il periodo trascorso (oltre 20 anni), questi possono essere considerati decaduti.

Diverso è il caso della tutela della riservatezza personale, in ordine alla quale il Governo ha attirato l’attenzione dei Presidenti delle due Camere sulla circostanza che gli atti trasmessi contengono riferimenti rientranti nella sfera privata di persone espressamente citate, ovvero alle quali si fa allusione.

11. ASPETTI DI LEGITTIMITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE “GLADIO”.

Il Governo ritiene che non possa essere messa in dubbio l’opportunità dell’iniziativa di prevedere una struttura clandestina di resistenza e della sua conformità all’ordinamento giuridico-costituzionale.

Tuttavia, per dissolvere ogni motivo o pretesto di polemica, era stata presa in considerazione l’eventualità di chiedere il parere di un collegio di “saggi”, formato da ex Presidenti della Corte Costituzionale. L’iniziativa non ha potuto aver seguito per la ritenuta incompatibilità di una delle eminenti personalità prescelte.

Data l’impraticabilità di questa soluzione si e’ fatto ricorso all’Avvocatura Generale dello Stato, organo istituzionalmente qualificato ad offrire un’obiettiva ed autorevole valutazione della vicenda sotto il profilo giuridico.

L’Avvocato Generale dello Stato ha espresso un motivato parere, allegato alla presente relazione, che, in sostanza, esclude la violazione di precetti costituzionali. In particolare tale parere perviene alle seguenti condizioni:

- non trattandosi di un’associazione tra privati cittadini, ma di una organizzazione creata dallo Stato per il perseguimento di fini propri dello Stato stesso, il carattere militare dell’or-ganizzazione e la disponibilità assicurata di materiale bellico non sono in contrasto col divieto posto dall’art.18 Cost.;

- la natura dell’organizzazione, destinata a dar vita ad una attività clandestina di sabotaggio e di guerriglia nel territorio nazionale occupato dal nemico, giustifica il segreto finora mantenuto in deroga al principio della pubblicità dell’azione amministrativa.

- sulla organizzazione stessa;

- l’accordo del novembre 1956 raggiunto tra i servizi d’informazione militare italiano e statunitense per la creazione dell’organizzazione clandestina non e un trattato internazionale ma costituisce esecuzione ed attuazione del Trattato NATO approvato con legge n, 465/49. Non era perciò necessario, ne era possibile, data la segretezza che doveva circondare l’operazione, sottoporre l’accordo ad approvazione del Parlamento in applicazione dell’art.80.
Fonte:http://casarrubea.wordpress.com/2008/08/04/il-segreto-di-gladio/


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IL MEMORIALE DEL 7 MARZO 2011

IL DOCUMENTO SU PISTA FAMILIARE E USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO ( e allegati )

LE PROVE AUDIO della CECCHIGNOLA e relative contestualizzazioni

GLI ESPOSTI DENUNCIA MEMORIE AL CSM CHE SMASCHERAVANO GIA’ NEL 2012 LA MANOVRA CRIMINALE SOTTESA E LA IDENTITA' DI QUESTO PERICOLSO APPARATO DEVIATO

LA LETTERA DI NON DIMISSIONI ( l’opposto di ciò che hanno fatto i tanti magistrati martirizzati in silenzio dall’apparato deviato )


ORA POTETE SINO IN FONDO CAPIRE DA SOLI QUALE FOSSE LA POSTA IN GIOCO:

PERCHE’ DOVEVA ESSERE DISTRUTTO IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO

PERCHE’ OPERARONO DI CORSA IN CONTRO TEMPO PER TENTARE DI ARGINARE LA INFORMAZIONE E DENUNCIA PUBBLICA CHE AVREI SVILUPPATO E CON QUALE ARCHITETTURA CRIMINALE SI MOSSERO

QUALE DISEGNO E GESTIONE DEL REALE POTERE DOVESSERO DISPERATAMENTE NASCONDERE

SE VI FOSSERO IN GIOCO E QUALI COMPONENTI DEVIATE ( E COME OPERASSERO )

COSA TEMEVANO CHE POTESSE ANCHE EMERGERE

COME ABBIANO OPERATO NEL SILENZIO

COME ABBIANO ATTIVATO LA FINTA CONTROINFORMAZIONE CHE COSTRUIVA IL MITO DI PSEUDO ASSOCIAZIONI CHE COPRIVANO POTERI REALI

E PERCHE’ SOLO PAOLO FERRARO POTEVA ARDIRE E DENUNCIARE RICOSTRUENDO TUTTO E CONTESTUALIZZANDO TUTTO ( SENZA IL TESTIMONE CHE CONTESTUALIZZA LE PROVE OGGETTIVE NON ESISTONO E NON HANNO UN LORO AUTONOMO SENSO COMUNQUE )

COME SIANO ARRIVATI A COMPIERE L’ERRORE MADORNALE DI METTERE IN MANO AL MAGISTRATO PAOLO FERRARO LA PROVA CERTA OBIETTIVA ED INDELEBILE DELLE MANOVRE FATTE E REATI CONNNESSI IN UN CASO EMBLEMATICO

CON QUANTA VOLGARE SICUMERA E VIOLENZA ABBIANO TENTATO DI ARGINARE LA INFORMAZIONE ANCHE A LIVELLO DI CONTROINFORMATORI DI REGIME ATTRAVERSO QUELLO CHE ORMAI IN MOLTI CHIAMANOIL "PROTOCOLLO PETTEGOLO“ ( Derisoriamente)

QUANTA INTELLIGENZA E SENSIBITA’ INTELLETTUALE IMMISERO NEI LORO DUE STUPENDI SCRITTI LUCIANO GAROFOLI ED ENRICA PERRUCCHIETTI QUANDO ANCORA STAVO CENTELLINANDO PROVE ED ANALISI


QUANTO SENSIBILE IMPEGNO SIA STATO MESSO DAI MIGLIORI DI VOI ( per ora ) AVENDO CAPITO BENE E STUDIATO …

PERCHE PAOLO FERRARO ERA ED E’ AMATO E STIMATO DALLA POLIZIA GIUDIZIARIA E DAI MIGLIORI MAGISTRATI NON CRIMINALI E DEVIATI

ORA AVETE INFINE quindi DAVANTI, ED ATTRAVERSO ME E LE VICENDE A ME COLLEGATE, UNO SPACCATO CRIMINALE DI POTERI DEVIATI CHE APRE LE PORTE A TUTTO QUELLO CHE DI CERTO ED INDICIBILE ABBIAMO INDICATO E ANALIZZATO COME DIRETTI TESTIMONI.

UN ORDITO CRIMINALE PLURIENNALE :
IL CASO FERRARO I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI
UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO
RITROVANO NOTIZIE PREZIOSE SULLA INDAGINE FIORI NEL FANGO
IL RUOLO CRIMINALE E MALATO GIOCATO DA UNA FETTA DI MAGISTRATI DEVIATI DELLA PROCURA DI ROMA CHE AVEVA TUTTO DA PERDERE SE FOSSE USCITO FUORI QUELLO CHE AVEVANO COMBINATO , A PARTIRE DA PAOLO FERRARO
E qui un ringraziamento non alla "rosa" ma alla Margherita ...


Ed ora potrete riapprezzare a fondo su altro blog elegantino anche :

UN VIDEO AUDIO INEDITO. UNA PROVA DIRETTA SCONVOLGENTE SU APPARATI COLLEGAMENTI PSICHIATRIA DEVIATA E L’ATTACCO FRONTALE PER TENTARE DI RISALIRE LA CHINA E FERMARE IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO ANNO 2011 .

0000 Un documento unico IL TENTATIVO DI INCASTRARE E BLOCCARE il magistrato FERRARO. PSICHIATRIA DEVIATA on Vimeo
Tornando al 2011 ed all’attacco violento sferrato per impedire che vicende denunciate venissero portate a conoscenza della opinione pubblica, vi era in gioco allora tutto di più: tra luogo coperto (Cecchignola) , attività gestite, rappresaglie criminali, trappola ordita ed antecedenti mirati, sempre in danno di Paolo Ferraro , nonchè il pericolo che lo stesso arrivasse a ricostruire riconnettendo elementi e dati … Continua a leggere

UN SECONDO VIDEO AUDIO INEDITO.PASQUETTA 2011. IL FALSO DOSSIER. Silvia Canali, Fiorella Vallini, Bruno e i PM coinvolti e l’allora PROCURATORE CAPO della PROCURA di Roma e le MAIL degli "psichiatri ".

PASQUETTA 2011 IL FALSO DOSSIER. Silvia Canali Fiorella Vallini Bruno e i magistrati deviati a Roma - YouTube
PASQUETTA 2011. IL FALSO DOSSIER. Silvia Canali, Fiorella Vallini, Francesco Bruno, i PM coinvolti e l’allora PROCURATORE CAPO della PROCURA di Roma e nell’ombra gli psichiatri che “inviavano MAIL”. LA PISTA FAMILIAR PSICHIATRICA. (Per l’analisi di quadro che chiarisce come la vicenda apparentemente familiare e personale non sia che un frammento criminale di un ordito si rinvia al ............. Continue a leggere 

IL TERZO VIDEO AUDIO . Una attività orchestrata allo scoperto per distruggere Paolo Ferraro . In troppi sanno chi siano il pessimo autore & company ”.

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Una attività orchestrata allo scoperto per distruggere Paolo Ferraro. In troppi sanno chi siano il pessimo autore & company IL TERZO VIDEO AUDIO I tre brevissimi frammenti audio del primo audio video che ascolterete in automatico per pochi secondi servono a farvi rendere conto immediatamente (voi che lo conoscete personalmente) di chi sia “JESUS FRANCO”. L’autore di una ennesima e delle … Continue a leggere 

IL QUARTO VIDEO AUDIO. La macchinazione autoimplode. IL TENENTE COLONNELLO ANDREA RAFFAELLI, Il MAGISTRATO GIUSEPPE CORASANITI, l’Avv. PAOLO FRANCESCHETTI e IL MAGISTRATO PIER FRANCO BRUNO . E ROSSI e PESCI e CASCINI e vari spezzoni di una attività criminale persecutoria.

pierfranco
IL QUARTO “micro” AUDIO. La macchinazione autoimplode. E POI IL TENENTE COLONNELLO ANDREA RAFFAELLI, Il MAGISTRATO GIUSEPPE CORASANITI, l’Avv. PAOLO FRANCESCHETTI e IL MAGISTRATO PIER FRANCO BRUNO . E ROSSI, PESCI E CASCINI .. e vari spezzoni di una attività criminale persecutoria. Leggete, ascoltate memorizzate e poi riverificate, ascoltando, e chi capirà non si senta troppo male, inorridendo. Nel corso della …Continue a leggere 

IL QUINTO VIDEO AUDIO. La centrale operativa di Parioli Corso Trieste. AVV. MArco Ferraro Luigi Cancrini e gli altri.

MFERRstudioIL SANCTA SANCTORUM PARIOLINO si va disegnando. Poi definiremo i rapporti con gli apparati e realtà militari ed internazionali di Lucio Caracciolo, l’ennesimo professore della LUISS, gli scambi e le conoscenze culturali ( Francesco Bruno e il convegno a Pompei, ricordate ?! ) e tutto l’altro di cui sembra aver potuto usufruire la solo apparente principale protagonista malefica delle vicende … Continua a leggere 

UN PROFILO ARTIFICIALMENTE COSTRUITO. Seconda parte. La sgangherata e deliroide geometria manipolativa. SESTO AUDIO inediti

Posted on 21 novembre 2014 by 

santandrea 2PREMESSA Questo sesto articolo con video audio inedito (LA MANIPOLAZIONE DELIROIDE DELLA PSICHIATRIA. Le peripezie illogico tautologiche dello psichiatra “SANI” 11 gennaio 2011), si riferisce innanzitutto ancora alla sequenza delle attività del gennaio 2011, inscenate per tentare di “riprendere in mano la situazione” ed eliminare definitivamente il magistrato Paolo Ferraro. Quando parlavo con Sani ancora non sapevo del cumulo di nefandezze immesso da Girardi nei … Continua a leggere 

PROTOCOLLI PROFILAZIONE e GESTIONE OPERATIVA. UNA parodia di protocolli e metodi reali.

Posted on 21 novembre 2014 by 

Franceesco Bruno belzebùNell’articolo che precede abbiamo illustrato la “gestione manipolatoria a struttura deliroide condivisa” e il ruolo della psichiatria e delle scuole giuridiche che chiamo, per intenderci, “neocausidiche”, dando indicazioni sintetiche sul caso Ferraro . Oggi trattiamo mediante logica, delle fondamenta di protocolli, profilazione e gestioni operative: l’anima delle attività coperte e deviate di apparati di potere sotteranei o segreti, come nuova strumentazione più sofisticata anche …

I DIAVOLI IN TERRA FANNO LE PENTOLE MA NON I COPERCHI E SONO ANCHE IDIOTI.

devil
IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI. I “DIAVOLI” IN TERRA POI SONO ANCHE IDIOTI. “Beep Beep stana una filiera di willy cojotes” BORDER NIGHTS: una bambina innocente, due professori universitari di diritto ed economia, folli e malati, la madre della bambina, un ufficiale che lavora anche per i servizi, nell’ombra, due co-conduttori della trasmissione radio e Paolo Ferra Continua a leggere  

COMUNICATO DEL CDD SU “MONDO DI MEZZO” e MONDI DI SOPRA NON VISIBILI O COPERTI. 

Posted on 4 dicembre 2014 by 













dago dago 2
Il procedimento penale gestito e portato a compimento del Procuratore di Roma Giuseppe Pignatone su un cemento criminale di poteri, affarismi, corruttele e attività in parte solo coperte da servizi e uuficiali deviati, anche se ancora connotato essenzialmente nelle componenti tangentizie e affaristiche da “mondo di mezzo” di  una   mafia-capitale organizzata a  stampo criminale,  costituisce in sè una notizia … Continue reading 

1990 La calata a Roma e via Poma – 1992 Anche una trama solo romana e la ritirata dalla Corte Costituzionale di Marco Pivetti e Agnello Rossi 1995 Un agguato disciplinare inventato e miseramente fallito e tre missionarie ..

Posted on 30 novembre 2014 by 













piazzale clodio
1990 La “calata” nella sezione romana di magistratura democratica ed “altro”  1992 Una trama,  non solo romana,  anche intorno al magistrato Paolo Ferraro. La fallita scalata alla Corte Costituzionale e la ritirata di Marco Pivetti e Agnello Rossi. 1995 Un piacevole accerchiamento femminile: tre ruoli individuati ricostruiti ed un agguato disciplinare assurdo, fallito.  AVVERTENZA. Ogni apparente divagazione e introduzione di vicende, …Continue reading 


GLI ARTICOLI PIU' RILEVANTI SU ALTERVISTA CDDGRANDEDISCOVERY














LA SVOLTA DEL 2014

TRE TRA LE TANTE EVIDENZE INSUPERABILI. À la guerre comme à la guerre: 

“MAFIA-CAPITALE” non è TANGENTOPOLI 2, non è un MAXI PROCESSO nè CORRUTTOPOLI: apre solo una porticina piccola piccola che si affaccia oltre,  ben oltre il mondo di mezzo ed il mondo di sopra visibile, sul mondo di sopra "coperto" e sulle sue strategie.

Posted on 6 dicembre 2014 by 

fisches 2jpg
L’occasione di questa prefazione analisi breve è un articolo fattoci pervenire,  che  pubblichiamo,  di seguito,  e che prima di alcune nostre “mere” “correzioni” e integrazioni era stupendo ……. :D  “MAFIA-CAPITALE” non è TANGENTOPOLI 2, non è un MAXI PROCESSO a cupola criminale, men che meno ha la ridicola pretesa di essere quella “NUOVA NORIMBERGA” (?!)  partorita come slogan “imitato”  in ambienti … Continua a leggere 

COMUNICATO DEL CDD SU “MONDO DI MEZZO” e MONDI DI SOPRA NON VISIBILI O COPERTI. 

Posted on 4 dicembre 2014 by 













dago dago 2
Il procedimento penale gestito e portato a compimento del Procuratore di Roma Giuseppe Pignatone su un cemento criminale di poteri, affarismi, corruttele e attività in parte solo coperte da servizi e uuficiali deviati, anche se ancora connotato essenzialmente nelle componenti tangentizie e affaristiche da “mondo di mezzo” di  una   mafia-capitale organizzata a  stampo criminale,  costituisce in sè una notizia … Continue reading 

1990 La calata a Roma e via Poma – 1992 Anche una trama solo romana e la ritirata dalla Corte Costituzionale di Marco Pivetti e Agnello Rossi 1995 Un agguato disciplinare inventato e miseramente fallito e tre missionarie ..

Posted on 30 novembre 2014 by 













piazzale clodio
1990 La “calata” nella sezione romana di magistratura democratica ed “altro”  1992 Una trama,  non solo romana,  anche intorno al magistrato Paolo Ferraro. La fallita scalata alla Corte Costituzionale e la ritirata di Marco Pivetti e Agnello Rossi. 1995 Un piacevole accerchiamento femminile: tre ruoli individuati ricostruiti ed un agguato disciplinare assurdo, fallito.  AVVERTENZA. Ogni apparente divagazione e introduzione di vicende, Continue reading 



PROTOCOLLI PROFILAZIONE e GESTIONE OPERATIVA. UNA  parodia di protocolli e metodi reali.

Posted on 21 novembre 2014 by 

Franceesco Bruno belzebù
Nell’articolo che precede abbiamo illustrato la “gestione manipolatoria a struttura deliroide condivisa” e il ruolo della psichiatria e delle scuole giuridiche che chiamo, per intenderci, “neocausidiche”, dando indicazioni sintetiche sul caso Ferraro . Oggi trattiamo mediante logica, delle fondamenta di protocolli, profilazione e gestioni operative: l’anima delle attività coperte e deviate di apparati di potere sotteranei o segreti, come nuova strumentazione più sofisticata anche … Continue reading 

UN PROFILO ARTIFICIALMENTE COSTRUITO. Seconda parte. La sgangherata e deliroide geometria manipolativa. 

I MAGISTRATI POLITICI E MINISTRI TRATTATI DALLA PSICHIATRIA DI APPARATO DEVIATO A ROMA SESTO AUDIO inedito 

Posted on 21 novembre 2014 by 

santandrea 2
PREMESSA Questo sesto articolo con video audio inedito (LA MANIPOLAZIONE DELIROIDE DELLA PSICHIATRIA. Le peripezie illogico tautologiche dello psichiatra “SANI” 11 gennaio 2011), si riferisce innanzitutto ancora alla sequenza delle attività del gennaio 2011, inscenate per tentare di “riprendere in mano la situazione” ed eliminare definitivamente il magistrato Paolo Ferraro. Quando parlavo con Sani ancora non sapevo del cumulo di nefandezze immesso da Girardi nei … Continue reading 

IL QUINTO VIDEO AUDIO. La centrale operativa di Parioli Corso Trieste. AVV. MArco Ferraro Luigi Cancrini e gli altri.

Posted on 15 novembre 2014 by 














IL QUARTO VIDEO AUDIO. La macchinazione autoimplode. IL TENENTE COLONNELLO ANDREA RAFFAELLI, Il MAGISTRATO GIUSEPPE CORASANITI, l’Avv. PAOLO FRANCESCHETTI e IL MAGISTRATO PIER FRANCO BRUNO . E ROSSI e PESCI e CASCINI e vari spezzoni di una attività criminale persecutoria.

Posted on 12 novembre 2014 by 













pierfranco
IL QUARTO “micro” AUDIO. La macchinazione autoimplode. E POI IL TENENTE COLONNELLO ANDREA RAFFAELLI, Il MAGISTRATO GIUSEPPE CORASANITI, l’Avv. PAOLO FRANCESCHETTI e IL MAGISTRATO PIER FRANCO BRUNO . E ROSSI, PESCI E CASCINI .. e vari spezzoni di una attività criminale persecutoria. Leggete, ascoltate memorizzate e poi riverificate, ascoltando, e chi capirà non si senta troppo  male, inorridendo. Nel corso della … Continue reading 

Una attività orchestrata allo scoperto per distruggere Paolo Ferraro . In troppi sanno chi siano il pessimo autore & company IL TERZO VIDEO AUDIO .

Posted on 6 novembre 2014 by 














c
Una attività orchestrata allo scoperto per distruggere Paolo Ferraro. In troppi sanno chi siano il pessimo autore & company IL TERZO VIDEO AUDIO I tre brevissimi frammenti audio del primo audio video che ascolterete in automatico per pochi secondi servono a farvi rendere conto immediatamente (voi che lo conoscete personalmente) di chi sia “JESUS FRANCO”. L’autore di una ennesima e delle più idiote … Continue reading 

UN SECONDO VIDEO AUDIO INEDITO.PASQUETTA 2011. IL FALSO DOSSIER. Silvia Canali, Fiorella Vallini, Bruno e i PM coinvolti e l’allora PROCURATORE CAPO della PROCURA di Roma e gli psichiatri che “inviavanoMAIL”.

Posted on 4 novembre 2014 by 













PASQUETTA 2011 IL FALSO DOSSIER. Silvia Canali Fiorella Vallini Bruno e i magistrati deviati a Roma - YouTube
PASQUETTA 2011. IL FALSO DOSSIER. Silvia Canali, Fiorella Vallini, Francesco Bruno, i PM coinvolti e l’allora PROCURATORE CAPO della PROCURA di Roma e nell’ombra gli psichiatri che “inviavano MAIL”. LA PISTA FAMILIAR PSICHIATRICA. (Per l’analisi di quadro che chiarisce come la vicenda apparentemente familiare e personale non sia che un frammento criminale di un ordito si rinvia al documento 2 della … Continue reading 

UN VIDEO AUDIO INEDITO. UNA PROVA DIRETTA SCONVOLGENTE SU APPARATI COLLEGAMENTI PSICHIATRIA DEVIATA E L’ATTACCO FRONTALE PER TENTARE DI RISALIRE LA CHINA E FERMARE IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO ANNO 2011 .

Posted on 1 novembre 2014 by 













0000 Un documento unico IL TENTATIVO DI INCASTRARE E BLOCCARE il magistrato FERRARO. PSICHIATRIA DEVIATA on Vimeo
Tornando al 2011 ed all’attacco violento sferrato per impedire che vicende denunciate venissero portate a conoscenza della opinione pubblica, vi era in gioco allora tutto di più: tra luogo coperto (Cecchignola) , attività gestite, rappresaglie criminali, trappola ordita ed antecedenti mirati, sempre in danno di Paolo Ferraro , nonchè il pericolo che lo stesso arrivasse a ricostruire riconnettendo elementi e dati … Continue reading 

IL COLPO DI STATO STRISCIANTE E LA GRANDEDISCOVERY

Posted on 27 ottobre 2014 by 













0129 G IL COLPO DI STATO STRISCIANTE E LA GRANDE DISCOVERY on Vimeo (1)
Nel lontano giugno 2011, e riprodotta in rete, una esilarante performance comica che indicava per linea di massima il vero golpe strisciante e sembrava “curiosamente” mandare una sorta di critica allarme. Si noti l’accento camorrista e campano del comico : una scelta lucida ed evidentemente correlata alla vera matrice eversiva del tutto , esattamente ricostruito e denunciato dal CDD. Da tre … Continue reading 

IL CASO FERRARO I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI E UN APPARATO SOTTERRANEO CENTRALE POSTO ALLO SCOPERTO. (con didascalia  ed  analisi delle vicende più direttamente istituzionali con link alla integrale documentazione),

IL CASO FERRARO I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI E UN APPARATO SOTTERRANEO CENTRALE POSTO ALLO SCOPERTO. (con didascalia ed analisi delle vicende più direttamente istituzionali con link alla integrale documentazione),

IL CASO IL CASO FERRARO, I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI E UN APPARATO SOTTERRANEO CENTRALE POSTO ALLO... (Leggi tutto)

NEL NOME DI MAGISTRATURA E PSICHIATRIA DEMOCRATICA. Ma Grillo non ne parla nemmeno.

Posted on 11 ottobre 2014 by 













LUTWACK
UNA SETTA APPARATO COPERTO OPERANTE NEL NOME, SOTTO IL NOME E CONTRO IL NOME DI MAGISTRATURA DEMOCRATICA E DI PSICHIATRIA DEMOCRATICA. DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO IN POI L’apparato a struttura settaria segreta che ha progressivamente egemonizzato MAGISTRATURA DEMOCRATICA a partire dagli anni novanta: la medicina sociale, i progetti di settore, e il gruppuscolo pilotato dai servizi di LOTTA … Continue reading 

TUTTI I DOCUMENTI E PROVE DEL CDD (2 elenchi in coda ) . PLAYLIST INTEGRALE DEI 200 VIDEO CONFERENZE INTERVISTE E DIBATTITI all’ottobre 2014

Posted on 6 ottobre 2014 by 













CDD GRANDE DISCOVERY (2)
La partita si gioca sensibilizzando le quote residue degli apparati legali e non deviati dello Stato e se così non fosse avremmo già perso in partenza, combattendo contro un apparato illegale che ha assommato la forza dello Stato deviata, la forza militare anche internazionale, la forza criminale della grande criminalità organizzata, la potenza degli apparati psichiatrico sociali magistratuali costruiti sotterraneamente … Continue reading 

IL CASO FERRARO I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI E UN APPARATO SOTTERRANEO CENTRALE POSTO ALLO SCOPERTO. 

(con didascalia ed analisi delle vicende più direttamente istituzionali con link alla integrale documentazione),

Posted on 16 settembre 2014 by 













p (3)
IL CASO FERRARO, I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI E UN APPARATO SOTTERRANEO CENTRALE POSTO ALLO SCOPERTO.(su altervista.org) (su Evernote) [ N.B. in coda didascalia ed analisi delle vicende più direttamente istituzionali con link alla integrale documentazione e la petizione pubblica . Ma dobbiamp spiegare che la vicenda oltre ad avere pregressi noti si correla ad una analisi generale . Senza quelli e questa non saremmo …Continue reading 

LA VERITA’ QUANDO SI TRATTI DI FATTI IN SOSTANZA EVERSIVI E CERTAMENTE CRIMINALI NON PREVEDE RESE NE’ ARRETRAMENTI. LA GENTE CHE E’ FUORI DALLE ISTITUZIONI PRIMA O POI CAPIRA’.

Posted on 15 settembre 2014 by 













Paolocaffè24
LA VERITA’ NON PREVEDE RESE NE’ ARRETRAMENTI . ” Stimato prof. , di seguito alla presente le invio una ennesima sintesi, molto apprezzata e chiara su tutte le vicende, con adeguate e complete indicazioni didascaliche in calce. Come dati “tecnici” da lei richiesti le indico su banca dati, visionabili e scaricabili: PRIMA FASE ( sequestro di persona del 2009 … Continue reading 

I CINQUE ARTICOLI DI CORSERA E I TRE ANNI DELLA GRANDEDISCOVERY sugli apparati coperti convolti nella storia degli ultimi venticinque anni . UN omaggio anche al magistrato Paolo Adinolfi .

Posted on 11 settembre 2014 by 













CORSERA MAGAZINE - CARMELA MELANIA REA OMICIDIO SACERDOTESSE DEL SESSO E RITI SATANICI L'INTERVISTA AL SOSTITUTO PROCURATORE PAOLO FERRARO
A distanza di tre anni riproponiamo i cinque articoli di CORSERA.IT rilevando che essi erano attenti al profilo “organizzatorio” e, avendo il cronista , sbalordito ma non tanto , ben ascoltato i file audio della Cecchignola, mettevano in risalto ciò che più direttamente emergeva dal diretto ascolto e dal vaglio delle presenze non secondarie nel nucleo della Cecchignola. Nel frattempo la ordinanza del GIP Cirillo di Teramo …Continue reading 

IL RUOLO DEGLI APPARATI DEVIATI DELLA MAGISTRATURA , DEI SERVIZI , DELLA PSICHIATRIA DI APPARATO DELLE ELITE MILITARI DEVIATE E DEI POLITICI COLLEGATI NELLE STRAGI DEL 1992 E NELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SOTTERRANEO .

Posted on 10 settembre 2014 by 













Borsellino
La “trattativa” non era che una richiesta di “pagamento a stato di avanzamento lavori “. Falcone e Borsellino sono stati uccisi dagli apparati deviati dello Stato usando la Mafia come autore materiale , ed anche partecipando alla esecuzione materiale con materiale e presenza “tecnica ” . La posta in gioco era fermare la DNA e le analisi ed intuizioni strategiche di … Continue reading 

Non Era Basaglia : E’ il PROGETTO TAVISTOCK.

Posted on 7 settembre 2014 by 













John Reese
Non Era Basaglia : E’ il PROGETTO TAVISTOCK. [ N.B. Nel corpo della conferenza trasmissione vengono citati vari articoli precedenti Tra questi l’articolo importante ” Sessanta secondi svelano …” http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2014/03/sessanta-secondi-svelano-attentamente.html e gli articoli precedenti dedicati al TAVISTOCK e i documenti e dati sulle prove sui fatti della CEcchignola con integrale contestualizzazione dei dati audio nonchè le analisi sul progetto sotterraneo nel nostro … Continue reading

UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO : Questa è la trama di un film, peccato che è tutto al millimetro vero.LE SINTESI DAL 1992 al 2014

Posted on 14 agosto 2014 by 














FALCONE E BORSELLINO
UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO. Questa è la trama di un film, peccato che è tutto al millimetro vero. Le sintesi dal 1992 al 2014 http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2014/08/un-bel-guazzabuglio-questa-e-la-trama.html SU EVERNOTE https://www.evernote.com/shard/s207/sh/395b353b-f337-43bf-868f-ea5b8067b31e/65ded63c47d56b44d9e341b7f2e2ff45 L’INDAGINE OIL FOR DRUG Nel novembre 2003 parte sotto la mia direzione …Continue reading 

‘Mai senza gli americani’

Posted on 31 luglio 2014 by 













curriculm-agente-segreto-e1406570630135
‘Mai senza gli americani’ Articolo Di Michele Franceschell tratto dal blog  statopotenza e pubblicato il 28 luglio 2014 “Mai senza gli americani” è il titolo di un articolo (pagine 183-188) apparso sull’ultimo numero della rivista Limes dedicato ai servizi segreti, firmato con lo pseudonimo Mazarinus. L’articolo in questione non ha peli sulla lingua nel trattare un argomento delicatissimo (per questo l’uso dell’anonimato?) e tenuto il …Continue reading 

RITROVANDO NOTIZIE (preziose) SULLA INDAGINE “FIORI NEL FANGO” RIPRENDENDO I POST 1/12 2/12 3/12 4/12 e 5/12 grandediscovery

Posted on 31 luglio 2014 by 













Maria  Monteleone
LAINDAGINE “FIORI NEL FANGO” ( infangata essa ) e la GRANDEDISCOVERY . ( Riedizione implementata al 1° gennaio2014 , IN CODA SINTESI E LINK PER TUTTE LE VICENDE AMONTE ED A VALLE ) I passaggi di quadro afferenti LA GRANDEDISCOVERY, ALLA LUCE DEI DATI EMERSI, RITROVANDO NOTIZIE ( preziose ) SULLA INDAGINE ” FIORI nEL FANGO” a ROMA , RIPRENDENDO I POST 1/12 2/12 3/12 4/12 … Continue reading 

UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO PER ANNIENTARE IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO (Parte 1)

Posted on 31 luglio 2014 by 













ferrara
UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO(ANCHE PROGETTATO DA TEMPO?!) – Prima Parte – In questo articolo vedremo un esempio di “trattamento” di un uomo “scomodo”, secondo la tecnica indicata dallo stesso Luttwak nel suo “Strategia del colpo di Stato”: il tentativo di annientamento della persona “scomoda” attraverso la pista psichiatrica, il mobbing in ambito lavorativo e il tentativo di distruzione dei rapporti familiari … Continue reading 

FIRMIAMO TUTTI E CONDIVIDIAMO OVUNQUE! IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO TORNI A FARE IL MAGISTRATO!

Posted on 2 luglio 2014 by 













72855-xtimesottobre2011ilcasoferraro_1
FIRMIAMO TUTTI E CONDIVIDIAMO OVUNQUE! ABBIAMO AGGIUNTO PETIZIONE SU CHANGE.ORG … PER OGNI FIRMA UNA MAIL ARRIVA AL MINISTERO! FIRMIAMO IN MASSA!!!! E CONDIVIDIAMO!!! https://www.change.org/it/petizioni/sig-ministro-di-giustizia-il-magistrato-paolo-ferraro-torni-a-fare-il-magistrato FIRMIAMO TUTTI E CONDIVIDIAMO OVUNQUE! PETIZIONE https://www.change.org/it/petizioni/sig-ministro-di-giustizia-il-magistrato-paolo-ferraro-torni-a-fare-il-magistrato IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO TORNI A FARE IL MAGISTRATO! Le istituzioni non si debbono privare di un magistrato indipendente e professionale, colpito con strumenti subdoli ed artificialmente costruiti per aver … Continue reading 

DEBUNKER, GATEKEEPER, TROLL : il controllo delle conoscenze su INTERNET e il metodo tavistock (INSTITUTE OF HUMAN RELATIONS)

Posted on 2 luglio 2014 by 













Alan Greenspan
DEBUNKER, GATEKEEPER, TROLL : il controllo delle conoscenze su INTERNET e il metodo tavistock ( INSTITUTE OF HUMAN RELATIONS ) http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2014/06/debunker-gatekeeper-troll-il-controllo.html I precedenti articoli su TAVISTOCK , controllo sociale e culturale e creazione del metodo e della pseudo ideologia complottista http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2014/05/i-complottavistockiani.html http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2014/05/super-tavistock-il-tavistock-in.html http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2014/04/non-era-basaglia-e-il-progetto-tavistock.html http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2014/01/le-nuove-termopili-oi-magoi.html trovano nel pezzo che segue, integralmente ripreso, una ulteriore ma …Continue reading 

VICENDA DEL MAGISTRATO PAOLO FERRARO: LA PROVA DEL GOLPE SCIENTIFICO TARGATO TAVISTOCK.














INTERVISTA SIGNINI
dal blog CDD ITALIA LIBERA Era il 24 novembre del 2008 quando il magistrato Paolo Ferraro denunciò episodi avvenuti tra l’8 ed il 18 novembre nell’appartamento situato nella città militare della Cecchignola dove conviveva da maggio dello stesso anno con donna, moglie separata di sottoufficale dell’esercito impiegato allo stato maggiore della difesa, a sua volta presentatagli (reiteratamente ) da magistrato … Continue reading 

SUPER TAVISTOCK. Il TAVISTOCK in generale e la metodologia e finalità Tavistock in un caso concreto emblematico          














John Reese
SUPER TAVISTOCK. Il nostro approccio meno “cospirazionista” nei toni e più attento , ovviamente, alle dinamiche concrete, ed all’utilizzo degli strumenti, deriva dalla ricostruzione da noi operata mediante la semplice attenta osservazione della vicina concreta realtà e dall’attenzione a fornire prove direttamente apprezzabili .. L’articolo “sessanta secondi” e le specificazioni successive nei successivi articoli , che riproduciamo di seguito, in … Continue reading 

I COMPLOTTAVISTOCKIANI PROFESSIONALI SEMIPROFESSIONALI DILETTANTI. Quelli Laici, quelli “OI MAGOI”, quelli de “la politica indipendente siamo solo noi” .















Alan Greenspan
AD UNA TURBOLENZA ECONOMICA – FINANZIARIA ARTEFATTA o DA GESTIRE CORRISPONDE UNA TURBOLENZA SOCIALE FATTA AD ARTE PER GESTIRE I FENOMENI SOCIALI DERIVATI PREVEDIBILI . Nell’era del progetto Tavistock “coprire” la controinformazione e la temuta diffusione di notizie vere e prove , è ovviamente un frammento dell’attività dell’apparato , diremmo addirittura essenziale . Così come l’agitare e gestire temi deve … Continue reading 

Magazine Carabinieri d’Italia intervista Paolo Ferraro

Posted on 6 maggio 2014 by 













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Articolo pubblicato nell’edizione cartacea novembre/dicembre2011 del Magazine Carabinieri d’Italia, e mai reperito in rete. Lo scorso 16 giugno, il Consiglio Superiore della Magistratura, con procedura d’urgenza, ha deliberato il collocamento in aspettativa per infermità d’ufficio, per quattro mesi, con decorrenza immediata, del P.M. Paolo Ferraro, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. [seguiranno nell’ordine ulteriori provvedimenti del CSM: 10 ottobre 2011 provvedimento di collocamento in … Continue reading 

Sessanta secondi svelano attentamente valutati più di mille documenti














p (3)
Sessanta secondi svelano, attentamente valutati, più di mille documenti Nel Febbraio 2012, pervenne al Dott. Paolo Ferraro, tramite la segreteria telefonica installata presso il Server Omnitel Vodafone del cellulare di pertinenza, un messaggio audio del tutto particolare. Si trattava di una registrazione ambientale, traccia fonica sovrapposta ad una pregressa traccia in sottofondo di una telefonata della di lui madre, rimanendo riferita la registrazione al numero di Continue reading 














Novum purgamentum ( Nuova mondezza ) . DUE SCHERZOSI E VIRTUALI CONCORSI PER SDRAMMATIZZARE

Posted on 12 marzo 2014 by 













Jesus FRanco
Novum purgamentum ( Nuova mondezza ) . DUE SCHERZOSI E VIRTUALI CONCORSI PER SDRAMMATIZZARE Partecipate commentando e valutando ( in astratto ed in anonimo) secondo logica e criteri : è un gioco serio e si chiama accerchiare insieme con intelletto e coraggio il “pergamentum” che si è incistato nel cuore dello Stato ). PARTE PRIMA. Alle 00.05 del 14 gennaio 2014 si … Continue reading 

AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA ANDREA ORLANDO MISSIVA del dott. Paolo Ferraro

Posted on 26 febbraio 2014 by 













il_caso_ferraro
AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA centrocifra.gabinetto@giustiziacert.it e p. c. Al Capo di Gabinettocapo.gabinetto@giustiziacert.it e p. c. Al vice Capo di Gabinettovicecapo.gabinetto@giustiziacert.it e p. c.responsabiletrasparenza.gabinetto@giustizia.it Alla Direzione Generale Magistrati dgmagistrati.dog@giustizia.it Signor Ministro, Lei non mi conosce, se non come mi conosce ormai una significativa parte informata del paese, e questo La solleva da ogni possibile equivoco o polemica … Continue reading 















RACCOMANDATA A FIRMA DI NICOLETTA GANDUS E DELLA COMMISSIONE PROBIVIRI DI MD . RISPOSTA

Posted on 17 febbraio 2014 by 

RACCOMANDATA A FIRMA DI NICOLETTA GANDUS E DELLA COMMISSIONE PROBIVIRI DI MD in data 25 gennaio 2014 . RISPOSTA Con richiesta di pubblicazione della lettera e dell’allegato Non so se sia tu la Nicoletta di MD . Mi è arrivata “a presa per il ” o a “messaggio implicito ” o per errore la raccomandata con la quale mi viene chiesto se Paolo Ferraro, … Continue reading 














LA ROSA DEI VENTI: 1974 OS e Tempio di Set – 2014 Super Gladio e Dragon Rouge

Posted on 11 febbraio 2014 by 













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di Marco ATTARD Nel mese di Febbraio 2009 per conto della Longanesi & C fu finito di stampare un giallo politico dal titolo “Colle Fatale” scritto da un Anonimo Romano informato sui fatti, autore del quale si sanno solo due cose, proprio perché anonimo e intenzionato a restarlo,: che (come si evince dal libro) conosce bene gli ambienti e i … Continue reading 


Posted on 7 febbraio 2014 by 













INTERVISTA SIGNINI
Le strategie eversive Paolo Ferraro. INTERVISTA. Tratteggiati percorsi e storia , metodologie e ruoli, progetti e tecniche. Gli ultimi 35 anni della storia italiana : da Moro attraverso Falcone ai giorni nostri. “Qualcuno” aveva commentato in facebook spiritosamente “oggi massimo livello di intelligence “… Forse è allora arrivato il momento di capire che intorno alla vicenda di Paolo Ferraro si … Continue reading 

LA SOVRANITA’ IN UNA STRATEGIA NON ELITARIA O INFANTILE. STRABISMO E ‘ IPERMETROPIA PERPETUANO LA SCONFITTA .

Posted on 2 febbraio 2014 by LA SOVRANITA’ IN UNA STRATEGIA NON ELITARIA O INFANTILE . STRABISMO ED IPERMETROPIA PERPETUANO LA SCONFITTA . Non è possibile “riprendere” la/e sovranità e ragionare alla rovescio. Dire in buona sostanza “se risolviamo il problema il problema e tutti i problemi sono risolti”, costituisce uno strabismo concettuale impressionante ma concretamente vuol dire anche dare in pillole concetti, solo per creare reazioni e spinte “utilizzabili”. … Continue reading 













LE NUOVE TERMOPILI . “OI MAGOI“ IL FASCINO IPOCRITA E MANIPOLATORIO DELL’ ESOTERISMO ed IL PROTOCOLLO “PETTEGOLO”

Posted on 2 febbraio 2014 by 













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“OI MAGOI“ IL FASCINO DELL’ESOTERISMO ed IL PROTOCOLLO “PETTEGOLO”. Il mondo falso manipolatorio ed ipocrita della esoteria pseudocomplottista, legato ad apparati eversivi che nasconde. SONO UNA MINORANZA in via di isolamento. DIFFAMANO, spettegolezzano in piccole falangi pseudo-militanti estremamenteristrette. VENGONO chiamati a partecipare al rito denigratorio solo ogni tanto e in dieci, quindici, venti, si presentano sotto un post ad inventare illudendosi di poter ingannare ancora la …Continue reading 

SIAMO AL REDDE RATIONEM

Posted on 2 febbraio 2014 by 













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SIAMO AL REDDE RATIONEM http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2014/01/siamo-al-redde-rationem.html 113 Paolo Ferraro con un COMUNICATO INTERVENTO sul golpe non più strisciante si rivolge ai parlamentari 5 Stelle from CDDpaoloferraro on Vimeo. CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E SOSTIENI E DIFFONDI SHARE SCOOP CANALE VIMEO CDD CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK … Continue reading 

MAIL 2 Alla cortese attenzione dei giornalisti e intellettuali che vorranno mostrare coraggio e rigore assumendo le questioni e la vicenda come necessarie alla informazione del paese.

Posted on 2 febbraio 2014 by 













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UNA TRA LE INCHIESTE IN ESCLUSIVA PIU’ GRANDI PRONTA ED A PORTATA DI CLICK … E DI MERO AMORE PER LA LIBERA PROFESSIONE DELLA INFORMAZIONE ( VERA ) E PER LE ISTITUZIONI ( COMMISSIONE ) . Per leggere ascoltare prove audio in rete e diffondere e spiegaro ovvero capire che si può tranquillamente rimanere immobili anche se si è fatto … Continue reading 

MONDO TAVISTOCK COLLOQUIO REGISTRATO A PROVA. PAOLO FERRARO ATTENZIONATO DAL 1977 PER INTELLIGENZA E CAPACITA’ . SI INFRANGE SULLA NOTA VICENDA UN INTERO PERCORSO STORICO COPERTO .

Posted on 22 gennaio 2014 by 













Paolo Ferraro 1974 1980
PAOLO FERRARO ERA ATTENZIONATO DAL 1977 . SI INFRANGE SULLA NOTA VICENDA UN INTERO PERCORSO STORICO COPERTO CHE RIGUARDA TUTTI . MONDO TAVISTOCK: COLLOQUIO REGISTRATO, A PROVA. 111 MONDO TAVISTOCK COLLOQUIO REGISTRATO A PROVA. PAOLO FERRARO ATTENZIONATO DAL 1977 from CDDpaoloferraro on Vimeo. Paolo Ferraro (magistrato) Scheda storia vicenda a monte ed a valle , progetto. La grandediscovery. Continue reading 

A Socrate, più sano e vegeto che mai, l’ennesima coppa, tempestata di gemme , orlata di miele e contenente l’ultimo veleno insidioso, incolore ed insapore

Posted on 22 gennaio 2014 by 













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AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA Prefetto Annamaria Cancelliericentrocifra.gabinetto@giustiziacert.it e p. c. AL Capo di Gabinetto Renato Finocchi Ghersi capo.gabinetto@giustiziacert.it e p. c. Al vice Capo di Gabinetto Roberto Mucci vicecapo.gabinetto@giustiziacert.it e p. c. dott.ssa Maria Laura Paesano responsabiletrasparenza.gabinetto@giustizia.it Alla Direzione Generale Magistrati dgmagistrati.dog@giustizia.it Al dott Giovanni Ariolli giovanni.ariolli@giustizia.it Alla dott.ssa Daniela Francavilladaniela.francavilla@giustizia.it OGGETTO … Continue reading 

Paolo Ferraro (magistrato) VOCE Scheda storia vicenda a monte ed a valle, progetto. La grandediscovery

Posted on 22 gennaio 2014 by 














Paolo Ferraro  magistrato  SCHEDA STORIA VICENDA A MONTE ED A VALLE, PROGETTO
Paolo Ferraro (magistrato) Scheda su EVERNOTE storia vicenda a monte ed a valle , progetto. Paolo Ferraro (Roma, 23 luglio 1955) è un magistrato italiano. I BREVE CURRICULUM E PARERI II LA VICENDA A MONTE III LA VICENDA A VALLE IV. LO STATO DELLA VICENDA IN ATTESA DI EVENTUALI SVILUPPI V. FONTI INFORMATIVE BASE Paolo Ferraro (magistrato) Scheda su EVERNOTE storia … Continue reading 

QUELLO CHE TEME UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE NIENTE AFFATTO INVINCIBILE. DISVELATA DEFINITIVAMENTE STRUTTURA E GLI INTRIGHI CRIMINALI A PARTIRE PROPRIO DAL CASO PAOLO FERRARO E DALLA GRANDE DISCOVERY

Posted on 13 gennaio 2014 by 













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UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE APPARENTEMENTE ( SOLO ) INVINCIBILE , composta ai vertici da colletti bianchi opportunamente infiltrati e gestiti, in particolare appartenenti al medesimo potere giudiziario che dovrebbe accertarne natura e reati , assommando alla autorevolezza che le deriva dalla immagine del potere medesimo, la forza intimidatrice ed omertosa che nasce dal condividere e gestire potere ed attività riconducibili ad alcuni vertici … Continue reading 

STEFANO PESCI VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA DAL1985 AD OGGI. PER LA COMMISSIONE DI INCHIESTA E LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI CHE SQUARCERANNO LE NEBBIE DEL “PORTO DEI RIFIUTI NOCIVI E MORTALI”

Posted on 3 gennaio 2014 by 













Stefano Pesci
UNA INFORMATIVA STRUMENTO DA DIFFONDERE IN TUTTA LA RETE E DA CONDIVIDERE E FAR DIFFONDERE E CONDIVIDERE OVUNQUE. STIAMO INSIEME PORTANDO A TERMINE LA GRANDEDISCOVERY E CHIEDO A TUTTI LO SFORZO DI CINQUE MINUTI AL GIORNO PER CIASCUNO . POCHI CLICK E IL COPIA ED INCOLLA DI QUESTO BREVE MESSAGGIO CONSENTIRANNO A TUTTI DI SAPERE OVUNQUE .. IN RETE E … Continue reading

QUADRA NEI MINIMI PARTICOLARI . NON E’ UN ” GOMBLOTTO ” E’ UNA TRA LE PIU’ GRAVI MANOVRE ORCHESTRATA A DANNO DI UN MAGISTRATO ECCELLENTE, ORA PUBBLICA, E DALLA QUALE E’ SCATURITA LA GRANDE DISCOVERY















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Cara Solange, stimata,  il tuo prezioso scritto , viene da me oggi ripubblicato, di seguito, per la importanza delle informazioni, corroborate da documento ed indicazione certe, ma anche per porgerti un paio di quesiti che trovo esilaranti, anche se riferiti a fatti e contesti veri.     Alberto Sordi diventa massone   1. MASSONERIA GIURIDICA E NON, SCELTE CONDIVISE, SONNO … Continue reading 














Francesco Bruno
TRITTICO : BANDO ALLE CIANCIE,  UN GIUDICE CONTENTO ED UN PROFILO ARTIFICIALMENTE INVENTATO ( O ANCHE PROGETTATO da tempo ?! ) N.B. Per chi non conosce le vicende a fine articolo vi è un sommario con chiarimenti e rinvii [ Il contenuto del presente articolo , appositamente sottoscritto, integra il contenuto della denuncia/querela cui è allegato. ] I  .BANDO ALLE CIANCIE Il … Continue reading 

 IL CASO PAOLO FERRARO E IL CASO MELANIA REA TRASCRITTO DA TRE STUPENDI ARTICOLI PUBBLICATI A FIRMA DI ENRICA PERRUCCCHIETTILUCIANO GAROFOLI e MARCO ATTARD

Posted on 25 agosto 2013 by 

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Una penna sublime, una conoscenza profonda, uno studio attento ed una giornalista intellettuale di primissimo ordine per un articolo in tre parti del 2011, eccezionale. Con una precisazione sulla terza parte, dovuta, ad Enrica. Le parti uno e due sono state pubblicate sulla rivista XTIMES nell’autunno del 2011 , la terza su sito in rete nel 2012 … Continue reading 

UN INTRECCIO SCIOLTO ED UNA RINCORSA DISPERATA. LA PROCURA DI ROMA SAPEVA TUTTO, MENTRE TENTAVA DI COPRIRE QUELLO CHE ERA STATO FATTO A PAOLO FERRARO E QUELLO CHE AVEVA ANCHE DI ULTERIORE SCOPERTO PAOLO FERRARO .

Posted on 21 maggio 2013 by 















Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficialiNell'inchiesta che ha p ortato all'emissione di 32 ordinanze di cust... - l'Unità.it
PEDOFILIA ESOTERISMO MILITARI, CASTE DEVIATE , PROFESSIONISTI POLITICI  E ALTRO NELLA INDAGINE “FIORI NEL FANGO” ( infangata essa ) e la GRANDEDISCOVERY .   UN INTRECCIO SCIOLTO ED UNA RINCORSA DISPERATA.  LA PROCURA DI ROMA SAPEVA TUTTO,   MENTRE TENTAVA DI COPRIRE QUELLO CHE ERA STATO FATTO A PAOLO FERRARO E QUELLO CHE AVEVA ANCHE DI ULTERIORE SCOPERTO PAOLO FERRARO .  RICAPITOLO … Continue reading 

13 LA SCONVOLGENTE MEMORIA INTEGRATIVA AL TAR del 15 aprile 2013 CHE SVELA L’INTERA MACCHINAZIONE Posted on 16 aprile 2013 by 

Con il presente atto, la difesa del Dott. Paolo Ferraro preliminarmente dichiara di riportarsi a tutti i propri precedenti scritti difensivi, segnatamente al ricorso introduttivo del giudizio,insistendo per l’integrale accoglimento delle conclusioni tutte iviriportate, ivi compresa la domanda di annullamento degli atti tuttiimpugnati, e la domanda di sospensione dell’esecuzione deimedesimi. Ad integrazione di quanto in precedenza dedotto e richiesto, si … Continue reading 














9. Una malattia chiamata indipendenza libertà e fedeltà ai valori ed alla Costituzione . Siamo inguaribili .

Posted on 15 dicembre 2012 by 

A chi ha scritto il pezzo reintitolato da me ” UN GLADIO NEL VENTRE DELLA DEMOCRAZIA”,   ad L.G. , che  per un buffo caso del destino ha per iniziali di nome e patronimico, “L”egge e “G”iustizia , mando un saluto affettuoso pubblico;  ma lo mando anche anche ai destinatari della  lettera di non/dimissioni al CSM,  affinchè prendano esempio da chi … Continue reading 



















8. Paolo Ferraro doveva essere vicino, molto vicino, a scoprire un mistero politico militare gelosamente custodito da anni nel nostro paese, e non solo: l’esistenza di una nuova P2, ben più pericolosa della precedente (forse è sempre la stessa, ma nella sua vera consistenza) e tutt’ora “vivente ed operante”

Posted on 21 novembre 2012 by 

Non bisogna tralasciare quanto serie e, da prendere in considerazione, sono state le sue indagini a proposito di questa misteriosa setta segreta. Addirittura era riuscito in qualche modo a trovare, anche se solo a livello di ipotesi, collegamenti con l’omicidio di Melania Rea, omicidio per cui nei giorni scorsi i giudici hanno richiesto la massima pena detentiva per il marito, … Continue reading 




















7. LA CORDATA “PAPE’ … ALEPPE “ E IL CONTROLLO DI LEGALITA’ INVERTITO DELLA ECONOMIA, DELLA INFORMAZIONE , DELLA SOCIETA’ E DELLA FAMIGLIA.

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LA CORDATA “PAPE’ … ALEPPE “ E IL CONTROLLO DI LEGALITA’ INVERTITO DELLA ECONOMIA, DELLA INFORMAZIONE , DELLA SOCIETA’ E DELLA FAMIGLIA. 1. IN ORIGINE C’ERA IL CAOS PROGRAMMATO ED IL PROGETTO STRISCIANTE, ALL’OPERA DA DECENNI . UNA FIABA COLMA DI RISCONTRI LETTERARI . ALLE PROVE CI ABBIAMO GIA’ PENSATO. “ Prima ci fù il governo monocratico democristiano , poi venne … Continue reading 

6. THE PAOLO FERRARO’S TRUMAN SHOW NUMBER TWO STORY. GRANDEDISCOVERY VERSO UNA NUOVA NORIMBERGA

PAOLO FERRARO’S STORY.  THE TRUMAN SHOW NUMBER TWO ED UNA  ASSOCIAZIONE SEGRETA. GRANDEDISCOVERY VERSO UNA NUOVA NORIMBERGA . Mai titolo fu più appropriato e ovviamente mai era sta tentata da nessuno la ricostruzione di attività di occulto o segreto o meno visibile “attenzionamento”,  legandole ad una analisi generale, inscindibilmente,  ed indicando con metodi empirici e non “politico-culturali” , solo,   una  associazione … Continue reading 














5. MEMORIA ESPOSTO FINALE DEL 3 Novembre 2012 . UN ORDITO FANTAPOLITICO ORWELLIANO SI RIVELA THRILLER NOIR. CRIMINI COMPLOTTI METODOLOGIE E CORDATE

Posted on 3 novembre 2012 by 


























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UN ORDITO FANTAPOLITICO ORWELLIANO SI RIVELA THRILLER NOIR http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/2012/11/la-grande-discovery-due-svelati-trame.html L’odierna  MEMORIA ESPOSTO FINALE del 3 Novembre 2012, unitamente all’ESPOSTO/MEMORIA/DENUNCIA  del 9 marzo 2012 ,  porta definitivamente alla luce  un ordito  “fantapolitico  orwelliano”,  rivelatosi un ” thriller noir poliziesco con trame locali, nazionali ed internazionali”. Si tratta in realtà di fatti tutti  veri, pubblicamente svelati, che forniscono una  prova concreta e dal concreto,  della esistenza … Continue reading 

4. MEMORIA ESPOSTO DEL 9 OTTOBRE 2012. UNA “OSCURA VICENDA “."ILLUMINATA". IL CASO FERRARO DA P.LE CLODIO ATTRAVERSO CAPACI SINO ALLA CECCHIGNOLA ED OLTRE .

Cecchignola
BROGLIACCI AUDIO CECCHIGNOLA NUOVA VERSIONE CON ULTERIORE LETTORE PLAYER INCORPORATO  E POSSIBILITA’ DI DOWNLOAD DAL BLOG ALTERVISTA   http://cddgrandediscovery.altervista.org/184/ A distanza di tre anni nuovi approfondimenti ed una completa contestualizzazione consentono  di immettere i quattro video incorporati più aventi , di seguito, che “si spiegano” da soli o vengono abbondantemente illustrati con contestualizzazione ovvero con didascalie . Le registrazioni e trascrizioni del post … Continue reading 

2. LA GRANDE DISCOVERY, PISTA FAMILIARE . USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO
Silvia CanaliLe seguenti considerazioni concernono  vicende generali che inquadrano non solo quanto fatto in danno del dott. Paolo Ferraro,  individuando  chi abbia partecipato alle relative attività, ma altresì illuminano la importanza di quanto scoperto e denunciato ( di percepibile riflesso a prescindere  dal vaglio oggettivo dei fatti e coinvolgimenti denunciati ),  infine illustrando in breve sintesi la portata più  generale di … Continue reading 

1. LA GRANDE DISCOVERY. MEMORIALE DEPOSITATO il 7 marzo 2011
















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MEMORIALE   CON ALLEGATI A CORREDO DENUNCIA, DEPOSITATO IL 7 MARZO 2011 presso la Procura Tribunale di Perugia ed integrato con annotazioni relative all’avvio della procedura in danno del dott. Ferraro Paolo per “dispensa dal servizio ”  .    Il memoriale è integrato con elementi, di storia, personali ( in note in calce .. nel blog ) , ma sempre …Continue reading